“A Maria Paola Pagnini, geografa, brillante studiosa, ha disegnato percorsi accademici innovativi per avviare i giovani verso prestigiose carriere internazionali”. E’ questa la motivazione del Premio di Vetro – XIII edizione, che è stato assegnato dalla Commissione Pari Opportunità comunale, come avviene ogni anno. Alla breve cerimonia tenutasi in Municipio, sono intervenuti il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza con l’assessore alle Pari Opportunità Francesca De Santis e la presidente della Commissione Pari Opportunità, Laura Di Pinto. Presenti anche Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, il Senatore dott. Giulio Camber, il prof. Giacomo Borruso, già Rettore Università di Trieste, dott. Aldo Colleoni, già Console di Mongolia in Italia, il prof. Gianluigi Cecchini, ordinario di Diritto Internazionale, il dott. Roberto Fermo di Studio Erre, il dott. Daniele Da Mele, giornalista.
“La prof. Pagnini è una persona straordinaria che dà sicurezza e fiducia. Quando sono arrivato qui da Muggia, mi ha dato subito una mano incredibile, con lei si parlava tranquillamente di tutte le cose da fare. Sono stati anni intensi e meravigliosi, i più memorabili della mia vita”. Così il Sindaco Dipiazza nell’accogliere nel Salotto Azzurro del Municipio Maria Paola Pagnini con la quale ha voluto subito congratularsi per il meritato riconoscimento.
Un Premio che vuole essere un messaggio di incoraggiamento per tutte le giovani donne ha poi detto l’assessore De Santis: “E’ un onore consegnare questo riconoscimento a un personaggio di grande levatura come la prof. Pagnini perché il suo esempio, la sua brillante carriera dimostrano che con l’impegno e il coraggio si può arrivare dove si vuole, senza limiti”.
Ringraziando gli intervenuti, la presidente Di Pinto ha rimarcato il significato del Premio di Vetro della Commissione Pari Opportunità che viene assegnato alle donne che si sono distinte in campo nazionale e internazionale, rivolgendo un vivo apprezzamento nei confronti della Pagnini: “Una donna saggia e umile che ha saputo trasmettere la sua conoscenza in maniera straordinaria”. Ha poi voluto riepilogare la sua lunga e prolifica carriera:
La Prof.ssa Maria Paola Pagnini, classe 1940, ha scalato i vertici della carriera universitaria, quando le donne in cattedra erano un’eccezione, se non un tabù. Tanto più in un settore scientifico, la geografia politica, appannaggio degli uomini, che, tuttavia, deve moltissimo ai suoi studi: da ultimo la prima traduzione dal tedesco all’italiano, in via di pubblicazione, della monumentale opera Politische Geographie di Friederich Ratzel. Non è un azzardo definirla una vera e propria ambasciatrice di Trieste nel mondo. I successi professionali, da una parte all’altra del globo, non le hanno mai fatto dimenticare le sue origini. È una mula triestina molto sicura di sé, senza complessi, con un atteggiamento paritario nei confronti di quel mondo universitario, spesso misogino, che è stato ed è ancora oggi il suo ambito lavorativo. Ha sempre fatto un vanto della sua doppia identità italiana e slovena in una città che sul tema aveva qualche difficoltà. E’ stato proprio l’appartenenza a due culture tanto diverse a farle desiderare di esplorare altri casi di etnie a confronto nel mondo, agevolata dalla sua conoscenza di lingue straniere. Laureata in Economia e Commercio all’Università di Trieste ha percorso con determinazione tutti i gradini della carriera universitaria. Ha sfondato con i fatti e poco retorica i tetti di cristallo che spesso ostacolano l’iter professionale delle donne: ha ricoperto ruoli apicali degli organi di governo a tutti i livelli, proponendo e attuando accordi internazionali, convegni, conferenze, congressi. Ha fondato il Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche, sede goriziana dell’Università di Trieste, di cui è stata Presidente per 21 anni. In quel contesto ha guidato con passione e partecipazione i suoi studenti, soprattutto i suoi tanti dottorandi di ricerca verso ambiziosi percorsi internazionali. Gli studenti sono stati sempre il centro del suo interesse: ha dedicato tutta sé stessa per aiutarli a realizzare i loro sogni, farli emergere nelle carriere diplomatiche e internazionali, guidarli verso esperienze all’estero. Sono anche loro che hanno portato Trieste in tutto il mondo. Ha insegnato in varie università italiane e straniere e più recentemente sta facendo un’importante esperienza nell’università telematica “Nicolò Cusano” di Roma. Il nome di Trieste è andato con lei nei suoi tantissimi viaggi di studio e di ricerca, in Asia e in Africa, viaggi che la vedevano sempre da sola a scoprire con entusiasmo il mondo e le sue diverse sfaccettature. Molte delle sue pubblicazioni scientifiche prendono spunto da quei viaggi. Rilevante la sua lunga esperienza per conto del Ministero degli Affari Esteri come coordinatore nazionale e locale di un programma di cooperazione Italo-Etiopico. Tra le tante attività vanno ricordate quelle nel campo editoriale come responsabile di riviste o collane universitarie o come membro di comitati scientifici di riviste italiane, francesi, austriache. Nel mondo culturale ha fondato e fatto parte di comitati direttivi di istituzioni culturali e scientifiche. Come Assessore al Personale e agli Affari Internazionali del Comune di Trieste ha svolto con impegno una breve e appassionata esperienza politico-amministrativa. Sono esperienze in tutti i campi e in tanti luoghi nel mondo. L’onorificenza di Commendatore della Repubblica e quella di membro Honoris Causa dell’Accademia delle Scienze dell’Ungheria sono, con altri, due riconoscimenti che ne dichiarano il valore