Al Magazzino 26 la mostra “I cavalieri dei mari”: un viaggio nella storia dei grandi transatlantici

È stata presentata oggi nella Sala Nathan del Magazzino 26 – Porto Vecchio/Porto Vivo la mostra “I cavalieri dei Mari”, dedicata alla straordinaria epopea dei transatlantici Conte Rosso (1922), Conte Verde (1923) e Conte Biancamano (1925).
Il percorso espositivo, curato dallo storico Maurizio Eliseo, con il contributo dei Conservatori del Museo del Mare e della Direttrice dei Musei Scientifici Patrizia Fasolato, celebra un capitolo fondamentale per la storia di Trieste e della sua cantieristica, in grado di portare la città nell’élite internazionale della costruzione navale.
L’assessore alla Cultura e Turismo Giorgio Rossi ha sottolineato come queste grandi navi rappresentino “non solo un patrimonio di innovazione e lusso, ma anche l’avvio di una tradizione industriale che oggi continua con Fincantieri”. Accanto alle parole delle istituzioni, sono state illustrate le tante sezioni della mostra: dalle ricostruzioni storiche ai reperti originali, dalle infografiche create grazie agli archivi dell’Italian Liners Historical Society fino a un catalogo riccamente corredato da immagini e approfondimenti.
Particolarmente significativa è la coincidenza con il centenario del Conte Biancamano, primo grande colosso dei mari italiani, costruito in Scozia, e della decisione – nel 1925 – di realizzare a Trieste la nave gemella Conte Grande, evento che segna l’ingresso definitivo della città nell’élite mondiale della cantieristica.
Oltre ai modelli e ai documenti d’epoca, la mostra ospita anche pezzi unici, come i pannelli dipinti dal triestino Umberto Noni nel 1927 per la sala di scrittura e lettura del Conte Grande, oggi sottoposti a restauro.
La rassegna ricorda inoltre episodi che hanno intrecciato la storia navale con quella mondiale: dai 17.000 ebrei trasportati a Shanghai per sfuggire alle persecuzioni nazifasciste, fino al viaggio del Conte Verde che nel 1930 portò in Uruguay la prima Coppa del Mondo di calcio insieme a squadre, arbitri e dirigenti della FIFA.
La mostra sarà visitabile al Magazzino 26 con ingresso gratuito, accompagnata da un ciclo di conferenze tematiche e visite guidate curate dal professor Eliseo.
Un’occasione preziosa per i triestini e i visitatori per riscoprire una pagina di storia che ha fatto grande la città sul mare, unendo memoria, tecnologia e cultura marittima.
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