mercoledì 26 agosto 2026
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A scuola con la Protezione Civile, esperienza per arricchire il bagaglio di conoscenza degli studenti triestini

Luca Marsi·
A scuola con la Protezione Civile, esperienza per arricchire il bagaglio di conoscenza degli studenti triestini

La squadra del Gruppo comunale di Protezione Civile a Trieste, è presente nelle scuole cittadine da oltre 10 anni. Attualmente, un gruppetto di volontari adeguatamente formato – molta teoria e altrettanta pratica sul campo – incontra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e gode dell'imprimatur del MIUR, Ufficio Scolastico Regionale FVG, e del Dipartimento Educazione del Comune di Trieste, oltre che della Protezione Civile FVG. Durante le lezioni i volontari si avvalgono di materiale informativo per alunni e docenti fornito dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia (centrale di Palmanova) alla quale è anche affidata l'attenta supervisione dell'attività. Tutti gli interventi hanno luogo durante l’anno scolastico sulla base delle disponibilità delle scuole e degli insegnanti: il responsabile del Progetto Scuola ha superato un corso di formazione regionale ed è dunque certificato dalla Centrale Operativa di Palmanova. Le tematiche riguardano le calamità, i rischi e il ruolo della Protezione Civile a Trieste. 

 

Gli interventi sono graduati in base al livello educativo: 

 

Scuola primaria, classi prima, seconda e terza: percorso formativo che sensibilizza e forma gli alunni sui rischi in cui possono incorrere mentre sono a casa, sulla strada, a scuola e quando giocano, sottolineando i relativi comportamenti corretti da adottare; 

 

Scuola primaria, classi quarta e quinta: percorso formativo che sensibilizza gli alunni sui diversi rischi incombenti sul territorio regionale ed i relativi comportamenti corretti da adottare;

 

Scuola secondaria di 1° grado: vari percorsi formativi sulle varie emergenze: terremoti, incendi boschivi, alluvioni;

 

Scuola secondaria di 2° grado, classi prime, seconde e terze: differenze tra rischi naturali e rischi creati dall’uomo, ruolo dei volontari di Protezione Civile, piani comunali delle emergenze. 

 

L'iniziativa suscita sempre grande interesse e partecipazione tra i bambini e i ragazzi che riempiono i volontari di domande più o meno complesse in base all'età. Ma il filo che collega tutti gli alunni di ogni età è comunque l’empatia e il rapporto che si instaura con i volontari: nelle slide usate per illustrare i vari temi capita che i volontari immortalati in operazioni antincendio o di soccorso in zone disastrate siano spesso sono proprio quelli in classe in quel momento con la stessa divisa gialla e blu. Non è raro che i più piccoli, alla fine della lezione, manifestino il loro entusiasmo e affetto con baci e abbracci! Tutti gli istituti che fossero interessati alle iniziative didattiche del Gruppo comunale dei Volontari di Protezione Civile, o semplicemente per saperne di più possono: scrivere a coordinatore.trieste@comuni.protezionecivile.fvg.it 

 

“Continua anche in questo anno scolastico il progetto che prevede la presenza dei Volontari comunali della Protezione Civile nelle scuole cittadine. Attraverso brevi lezioni, tenute da personale altamente formato, i ragazzi vengono sensibilizzati sull’importanza della salvaguardia del territorio e sui comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza. Non posso che ringraziare i volontari che dedicano tantissimo tempo e grandi energie alla loro costante formazione, alla gestione pratica delle situazioni d’emergenza e al coinvolgimento della popolazione su quelle "buone pratiche" essenziali per prevenire e limitare i danni in situazioni emergenziali” è stato il commento dell’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.

 

“La presenza nelle scuole cittadine dei volontari della Protezione Civile, a cui va il mio personale ringraziamento - afferma l'Assessore Maurizio De Blasio - consente di portare nelle aule non solo una valida formazione rivolta alla tutela del territorio e dell'ambiente, ma anche un modello di cittadinanza virtuosa che non può che essere d'esempio per le generazioni future”

 

 

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