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Udine si sveglia con la musica di Remo Anzovino: dieci anni di emozioni al Castello

Luca Marsi·
Udine si sveglia con la musica di Remo Anzovino: dieci anni di emozioni al Castello

È stata un’alba diversa, intensa, poetica. Un concerto che ha il sapore della tradizione e dell’incanto. Dieci anni dopo il debutto, Remo Anzovino è tornato sul colle del Castello per celebrare il decimo anniversario del Concerto del Risveglio, appuntamento ormai iconico per la città e per tutto il Friuli Venezia Giulia.

Dalle prime luci del mattino, oltre duemila persone si sono ritrovate nel piazzale del Castello per godere della musica del celebre compositore e pianista friulano. In un’atmosfera rarefatta, sospesa tra il silenzio della città addormentata e l’energia sottile del giorno che nasce, Anzovino ha proposto un concerto in piano solo che ha emozionato e commosso, scandito da lunghi e calorosi applausi.

Remo Anzovino e il viaggio sonoro tra cinema e arte

Sul palco, Anzovino ha portato una selezione delle sue composizioni più amate, tratte dal suo repertorio che fonde musica neoclassica, influenze cinematografiche e una profonda ricerca artistica. Il concerto è stato anche occasione per promuovere il suo nuovo lavoro discografico, Atelier, registrato all’interno dell’atelier del pittore Giorgio Celiberti, una sintesi di vent’anni di carriera musicale.

Tra i brani eseguiti, “Chaplin” e “Tabù”, seguite da “Deriva” e “Natural Mind”, hanno aperto un programma denso di suggestioni. Poi “Irenelle”, “On a Tightrope”, “L’immagine ritrovata”, “Cammino nella notte”, “Estate” e un sestetto di pezzi ininterrotti tra cui “Following Light”, “Life”, “Vincent” e la commovente “Yo te cielo”, dedicata a Frida Kahlo. In chiusura, “Estasi”, “Nocturne in Tokyo”, “Istanbul” e “Igloo”.

Venanzi: “Dieci anni fa era una scommessa. Oggi è una tradizione”

Ad aprire ufficialmente il concerto, il vicesindaco Alessandro Venanzi, che ha ricordato le origini del progetto: “Nel 2015, in una piazza Matteotti gremita, fu proprio Remo Anzovino il primo grande artista a cui affidammo la sveglia della nostra città. Dieci anni dopo, il Concerto del Risveglio è diventato una tradizione. Un appuntamento atteso e amato, ma anche un modello culturale per tutto il Friuli”.

“Vivere una città – ha aggiunto Venanzi – significa riscoprire i suoi luoghi in modo nuovo, anche al sorgere del sole. Questo evento è uno dei simboli di un Udine viva, consapevole, attenta all’arte e capace di emozionarsi”.

Un format che unisce comunità e paesaggio

Ideato da Vigna PR e FVG Music Live, in collaborazione con il Comune di Udine, il Concerto del Risveglio si conferma non solo un evento musicale, ma una vera e propria esperienza collettiva, capace di unire cittadini, turisti e amanti della musica in uno dei luoghi più suggestivi della città.

La magia di un'alba sonora, immersa nel vento del mattino e nell’abbraccio del Castello, ha trasformato ancora una volta Udine in un palcoscenico d’eccellenza. E il ritorno di Remo Anzovino, protagonista indiscusso di questo anniversario, ha ricordato a tutti che la bellezza può iniziare all’alba. Basta saperla ascoltare.

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