Trieste Spring Run 2025, oltre 10.000 in festa: trionfo africano e vittoria triestina al femminile

È stata una festa lunga cinque giorni, con oltre 10.000 partecipanti e una città intera coinvolta. La Trieste Spring Run 2025 si è conclusa con un successo straordinario, confermando ancora una volta la vocazione di Trieste come capitale del turismo sportivo e dell’inclusione. Tre le anime dell’evento: la Trieste 21K, la Bavisela Family Run e la Trieste Spring Young, che hanno riunito famiglie, atleti, scolaresche e appassionati provenienti da oltre 50 nazioni.
Vincono i kenioti tra gli uomini, ma il boato è per Caterina Stenta
Nella mezza maratona, disputata questa mattina in uno scenario mozzafiato tra la Strada Costiera e il traguardo sul mare, ha dominato il keniota Vincent Ntabo Momanyi, classe 2000, chiudendo la gara in 1h05:34. Sul podio con lui altri due connazionali: Stephen Mwangi Njeri (1h06:03) e Ishmael Chelanga Kalale (1h06:17).
Ma l’ovazione più grande è stata per Caterina Stenta, triestina doc, che ha trionfato tra le donne in 1h20:57, regalando un’emozione indimenticabile alla sua città. Dietro di lei Giorgia Mancin del Running Club Comacchio (1h26:44) e Mariangela Stringaro di Keep Moving Udine (1h27:29).
Numeri record e inclusione al centro
La 21K ha contato oltre 2.500 iscritti, mentre la Bavisela Family Run ha coinvolto 5.500 partecipanti, in una festa collettiva partita da Miramare e conclusa in piazza Unità d’Italia, gremita e vibrante di applausi.
Proprio nella storica piazza si sono svolte le premiazioni, alla presenza di numerose autorità: Pierpaolo Roberti (assessore regionale alle Autonomie Locali), Fabio Scoccimarro (Ambiente), Everest Bertoli (Comune di Trieste), Adriano Kovacic (ZKB), Gabriele Cont (Fondazione Burlo), Pompeo Tria (Trieste Atletica), Emilio Porto (APD Miramar), Francesco Colella (FIDAL FVG) e il Sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec alla partenza della 21K. Ospite d’eccezione, il celebre ultramaratoneta Marco Olmo, testimonial dell’edizione 2025 e protagonista sulla distanza lunga.
Una corsa tra mare, storia e cultura
Il tracciato della Trieste 21K ha toccato il Castello di Miramare, il Porto Vivo-Porto Vecchio e alcuni dei punti più suggestivi della città, offrendo ai partecipanti un’esperienza sportiva, paesaggistica e culturale unica in Italia. Il fascino mitteleuropeo di Trieste e la sua accoglienza calorosa ne confermano il ruolo chiave nel panorama nazionale ed europeo del turismo sportivo sostenibile.
Inclusione, giovani e sorprese tra dinosauri e fari
L’edizione 2025 ha confermato la forte impronta sociale della manifestazione. La partecipazione gratuita per persone con fragilità e i laboratori dedicati ai più piccoli hanno rappresentato il cuore pulsante del messaggio: lo sport è per tutti. La Trieste Spring Young ha visto protagonisti oltre 1.500 bambini delle scuole, in una mattinata di giochi, corse e sorrisi.
Grande curiosità anche per l’ospite speciale della giornata: il Tarbosaurus Bataar, fossile portato in piazza grazie alla collaborazione con l’azienda triestina Zoic, fondata 40 anni fa dal geologo Flavio Bacchia. E tra le icone della mini-maratona, ha brillato il simbolo cittadino per eccellenza: il Faro della Vittoria, celebrato dai più piccoli grazie al progetto scolastico “Alla Scoperta di Trieste”.
Trieste Cafe media partner ufficiale dell’evento
A documentare ogni istante dell’edizione 2025 è stato anche Trieste Cafe, media partner ufficiale dell’iniziativa, che ha seguito tutte le fasi della manifestazione attraverso dirette, interviste e aggiornamenti in tempo reale.
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