Trieste si trasforma in un grande palcoscenico europeo: torna il Festival Il Faro della Musica

Trieste si prepara a vivere undici giorni all'insegna della grande musica internazionale. Dal 14 al 24 settembre torna infatti la quarta edizione del Festival di Trieste – Il Faro della Musica, la manifestazione organizzata dalla Società dei Concerti Trieste che, con oltre venti appuntamenti distribuiti in tutta la città, si conferma uno degli eventi musicali più importanti del panorama nazionale ed europeo.
Concerti sinfonici, musica da camera, opera, contaminazioni artistiche, spettacoli dedicati alle famiglie e progetti innovativi animeranno alcuni dei luoghi più rappresentativi di Trieste, trasformando l'intera città in un grande palcoscenico.
Un cartellone con grandi protagonisti della scena internazionale
L'edizione 2026 porterà a Trieste alcuni tra i più prestigiosi interpreti della musica classica mondiale.
Tra i protagonisti figurano il celebre flautista Emmanuel Pahud, primo flauto dei Berliner Philharmoniker, il direttore Ton Koopman, il pianista Francesco Piemontesi, il violoncellista Enrico Bronzi, il pianista Benedetto Lupo, il direttore Francesco Lanzillotta, la prestigiosa Camerata Salzburg, il duo pianistico Lucas & Arthur Jussen, Finnegan Downie Dear, la Vienna Imperial Orchestra, Massimo Belli, Alessio Colautti e numerosi altri artisti di livello internazionale.
I grandi anniversari protagonisti del festival
L'edizione 2026 sarà fortemente caratterizzata da importanti ricorrenze musicali.
Il programma celebrerà i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, i 75 anni della Camerata Salzburg, il centenario della nascita del violinista triestino Franco Gulli e ricorderà anche i dieci anni dalla scomparsa di George Michael, in un percorso che unirà musica classica, opera e contaminazioni contemporanee.
Dal Rossetti al Verdi, passando per Miramare e il Miela
Il Festival coinvolgerà numerosi luoghi simbolo della città.
Tra questi il Teatro Rossetti, il Teatro Verdi, il Castello di Miramare, la Sala del Consiglio Comunale, il Conservatorio Tartini, la Casa della Musica, il Caffè San Marco, la sede RAI FVG, il Teatro Miela, l'ITIS e persino abitazioni private attraverso il progetto Hausmusik, che porterà la musica direttamente nelle case dei triestini.
L'apertura con Emmanuel Pahud
L'inaugurazione istituzionale si svolgerà il 14 settembre nella Sala del Consiglio Comunale.
La sera stessa il sipario si alzerà al Teatro Rossetti, dove Emmanuel Pahud ed Enrico Bronzi, accompagnati dall'Orchestra da Camera L'Appassionata, proporranno una monografia dedicata alla famiglia Bach.
Tra gli appuntamenti più attesi anche il concerto della Camerata Salzburg del 18 settembre, il Gran Ballo del Festival del 19 settembre al Ridotto Victor De Sabata del Teatro Verdi e il concerto conclusivo del 24 settembre, interamente dedicato a Mozart sotto la direzione di Ton Koopman con il pianista Francesco Piemontesi.
Musica, innovazione e nuove tecnologie
Tra le novità dell'edizione 2026 figura anche un concerto realizzato in contemporanea con diverse città del mondo grazie al sistema LOLA (Low Latency), che permetterà l'esecuzione simultanea attraverso tecnologie digitali a bassissima latenza.
Il festival proporrà inoltre spettacoli dedicati ai bambini e alle famiglie, incontri con gli artisti e progetti che uniscono musica, danza e teatro.
Seco: "Un festival sempre più europeo"
Il direttore artistico Marco Seco ha spiegato che l'obiettivo è consolidare il Festival come punto di riferimento della vita culturale cittadina.
«Abbiamo costruito un cartellone di respiro europeo che mette al centro l'eccellenza artistica, la collaborazione tra le istituzioni e la capacità di dialogare con nuovi pubblici.»
Anche il presidente della Società dei Concerti, Piero Lugnani, ha sottolineato come gli importanti anniversari celebrati nel 2026 consentano di rafforzare ulteriormente il legame della manifestazione con interpreti e realtà concertistiche di livello mondiale.
Con questa quarta edizione, Trieste punta così a confermarsi sempre più come una delle capitali musicali dell'Europa centrale, capace di coniugare eccellenza artistica, promozione culturale e attrattività turistica.
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