Trieste, Gorizia e Nova Gorica unite da storia e memoria: ripercorriamole assieme
Trieste, Gorizia e Nova Gorica saranno ben presto al centro di un percorso tra storia, memoria e dialogo. Si parla di un evento che avrà luogo il 23 e il 24 gennaio, dal nome "Luoghi, memorie e comunità" organizzato Quarantasettezeroquattro nell’ambito del progetto europeo CERV Re4Healing.
Crossborder Remembrance, Reconnection, Restoring and Resilience, guidato dall’Università degli Studi del Litorale di Capodistria - inviterà studiosi, cittadini e giovani a fare un tuffo assieme nel passato dell'area transfrontaliera a interrogarsi su come, oggi, esso venga vissuto, raccontato e trasformato dalle comunità che la abitano. Sarà un misto di visite guidate, incontri e momenti di confronto aperto con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra le comunità delle aree di confine.
Si comincerà venerdì 23 gennaio a Trieste, a partire dal Giardino Pubblico , poi via di Cologna, piazza Oberdan e piazza Libertà, a seguire, nella sala dell’Iniziativa Centro Europea, si aprirà una tavola rotonda che metterà in dialogo voci diverse della comunità triestina. Sarà l’occasione per condividere riflessioni sul passato e su come la Trieste di oggi, nella sua complessità culturale e sociale, continui ad affrontarlo e rielaborarlo.
Sabato 24 gennaio l’attenzione si sposterà a Gorizia e Nova Gorica. La mattina si aprirà con una visita guidata alla nuova mostra permanente “Gorizia, la città sul confine”, ospitata negli spazi di EPIC a Nova Gorica, con percorsi disponibili in italiano e sloveno. Seguirà un momento di dialogo dedicato all’eredità di GO!2025, Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, per interrogarsi su come questa esperienza abbia inciso sulla percezione del passato nelle genti dell’area di confine e su quali nuove prospettive potrà aprire nel rapporto tra storia, memoria e futuro. L’incontro sarà accompagnato da interpretariato simultaneo italiano-sloveno.
“Luoghi, memorie, comunità” è parte di un progetto più ampio che porterà alla realizzazione di un documentario plurilingue, pensato soprattutto per le giovani generazioni e che possa essere presentato in Italia, Slovenia e Austria non come punto d’arrivo di un percorso ma come strumento per stimolare ulteriormente il dialogo.
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