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Trieste, Barcolana lancia il triennio verso la 60ª edizione: “Conta la qualità, non i numeri” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Barcolana lancia il triennio verso la 60ª edizione: “Conta la qualità, non i numeri” (VIDEO)

La Barcolana apre ufficialmente una nuova fase del proprio percorso e guarda già al traguardo della sessantesima edizione. Nel corso della trasmissione “Un Capo in B con...” condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo, il presidente della Barcolana Mitja Gialuz ha illustrato la strategia che accompagnerà l’evento nei prossimi tre anni, spiegando come la priorità non sia più aumentare le dimensioni della manifestazione ma migliorarne la qualità complessiva.

Secondo Gialuz, l’esperienza maturata durante il percorso che portò al cinquantesimo anniversario rappresenta oggi una base importante per affrontare una fase ancora più complessa e ambiziosa. Per questo motivo la programmazione è stata pensata su un orizzonte triennale, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della Barcolana come grande evento internazionale capace di valorizzare Trieste e il suo territorio.

La sfida della qualità

Uno dei passaggi centrali dell’intervento del presidente riguarda il concetto di qualità. Gialuz ha spiegato che la crescita dell’evento non deve più essere misurata esclusivamente attraverso il numero di partecipanti o delle presenze, ma attraverso la capacità di offrire servizi sempre migliori a chi arriva in città e ai cittadini stessi.

Tra gli esempi citati c'è il parcheggio da 400 posti introdotto durante l’ultima edizione, un intervento pensato per affrontare una delle criticità più sentite a Trieste durante le grandi manifestazioni. L’obiettivo dichiarato è continuare a migliorare l’organizzazione generale, rendendo la partecipazione sempre più semplice e accessibile.

Tecnologia e racconto internazionale

Nel percorso verso la sessantesima edizione un ruolo importante sarà svolto dalla tecnologia. Gialuz ha evidenziato come l’utilizzo di nuovi strumenti possa contribuire a migliorare il racconto della manifestazione e ad amplificarne la diffusione internazionale.

La Barcolana viene oggi seguita ben oltre i confini italiani e rappresenta un punto di riferimento per una comunità globale composta anche da moltissimi triestini residenti all’estero. Per questo motivo il lavoro sulla comunicazione e sulla diffusione dei contenuti sarà uno degli assi portanti del nuovo ciclo di sviluppo.

Una macchina organizzativa sempre più complessa

Nel suo intervento, Gialuz ha ricordato come dietro la manifestazione lavori una struttura estremamente articolata. Secondo quanto spiegato, nell’ultima edizione sono state coinvolte oltre 1.200 persone impegnate nelle numerose iniziative collegate alla Barcolana.

Proprio questa complessità rende necessario un continuo lavoro di consolidamento organizzativo. La crescita futura dovrà essere accompagnata da una gestione sempre più efficiente, capace di coordinare attività, eventi e iniziative distribuite su un territorio sempre più ampio.

Una Barcolana sempre più diffusa

Tra gli obiettivi del prossimo triennio c'è anche la volontà di distribuire maggiormente le attività sul territorio cittadino. L’idea è evitare che tutto si concentri esclusivamente nelle aree centrali e permettere a un numero crescente di quartieri e rioni di diventare protagonisti della manifestazione.

Secondo il presidente, l’evento deve diventare sempre più una grande occasione collettiva per l’intera città, coinvolgendo residenti, associazioni, operatori economici e realtà sociali in un percorso condiviso che vada oltre la sola regata.

Trieste al centro del progetto

Il messaggio che emerge dalla visione illustrata da Gialuz è chiaro: la Barcolana continuerà a crescere come piattaforma di promozione della città e del territorio. L’evento dovrà mantenere la propria capacità di attrarre attenzione nazionale e internazionale, ma allo stesso tempo migliorare l’esperienza concreta di chi la vive ogni anno.

La strada verso la sessantesima edizione è quindi già iniziata e passa attraverso una parola chiave che il presidente ha ripetuto più volte: qualità. Una qualità che dovrà riguardare l’organizzazione, i servizi, la partecipazione e la capacità di raccontare al mondo una Trieste sempre più protagonista del mare e della vela.

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