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Torna a Villa Manin Borderwine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale

Luca Marsi ·
Torna a Villa Manin Borderwine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale

Un appuntamento imperdibile, domenica 16 e lunedì 17 giugno, per tutti gli amanti del vino secondo natura: torna, nell’affascinante parco di Villa Manin di Passariano (Codroipo, UD), Borderwine - il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia.

Un vero e proprio tour enologico e gastronomico, sotto l’ombra degli alberi secolari del parco, per conoscere il meglio vino naturale del FVG, del nord est oltre, con circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione, e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora più lontano.

Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione FVG che, attraverso PromoTurismoFVG e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.

Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’esser “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino Naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per GO!2025 Capitale Europea della Cultura 2025.

“Borderwine è per definizione un evento senza barriere, esattamente come il Friuli Venezia Giulia è una terra transfrontaliera che ha fatto dei propri confini un valore aggiunto per la cooperazione internazionale – spiegano i fondatori di Borderwine Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – in vista di un anno così importante e irripetibile per due città, due regioni e due interi paesi, siamo convinti che un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse possa diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini che si aprono. Ancora di più in un momento storico così difficile e delicato, caratterizzato da conflitti e tensioni internazionali”.

Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni: domenica alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà i presenti alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall'autore.

Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.

Ma il programma di Borderwine non termina qui, previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part - Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine.

Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte.

Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste.

Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione all’osteria Ai Barnabiti di Udine.

Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.

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