Successo di Vikra a Sarajevo del Coro da Camera della Glasbena Matica: impegno per dialogo tra popoli
Vikra - Coro da camera della Glasbena Matica - lo scorso fine settimana è stato a Sarajevo, ospite delle Ambasciate d’Italia e Slovenia in Bosnia Erzegovina e del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (Unfpa). Alla presenza dell'Alto Rappresentante per la Bosnia Erzegovina, Christian Schmidt, il Coro ha proposto, sabato 15 giugno, presso la Chiesa francescana di Sant’Antonio da Padova di Sarajevo, un importante concerto dal titolo Incontri - Sguardi di luci e ombre salutato da una risposta entusiastica del pubblico e conclusosi con una standing ovation. Il concerto, diretto dalla Direttrice Petra Grassi, professionista di grandissimo valore e sensibilità artistica, è stato aperto dai discorsi delle autorità: l’Ambasciatore italiano Marco Di Ruzza, costantemente impegnato nel contribuire ai processi di riconciliazione; il Ministro Plenipotenziario sloveno Zvone Žigon, esperto della questione della doppia identità etnica nell’emigrazione; il rappresentante dell'UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) per la Bosnia ed Erzegovina John Kennedy Mosoti, esperto - tra l’altro, nell’ambito dei diritti umani e delle questioni sociali e umanitarie. Domenica 16 giugno Vikra ha cantato anche nel corso della Santa Messa presso la Chiesa di San Giuseppe e presentando, alla sua conclusione, altri brani dal vasto repertorio che va dalla musica rinascimentale alla contemporanea a noi più vicina e che comprende autori di profondo spessore artistico, con una particolare attenzione a quelli attivi nelle terre intorno a Trieste, capaci di interpretare nei secoli la particolare ricchezza e lo specifico amalgama culturale frutto di secoli di dialogo e d'incontro. Come d’incontro si tratta anche fra i componenti di questo Coro molto speciale, che quest’anno festeggia i dieci anni d’attività. @vikra.gm www.italiacori.it/coroda-camera-vikra-trieste vikra.gm@gmail.com 3493099164 Gli interpreti infatti - giovani che già cantano in importanti Ensemble europee - sono nati e cresciuti dopo il crollo del Muro di Berlino, artisti e intellettuali provenienti da ogni parte dell’Italia e della Slovenija. Terra di grande ambiguità e complessità, il territorio al confine tra Italia e Jugoslavija (ora tra Italia e Slovenija) è stato teatro di violenze e soprusi, sofferenze e tragedie, ma anche di sinceri atti di riconciliazione e convinte azioni di incontro quando le persone giungono alla consapevolezza di far prevalere quel che si ha in comune rispetto a quel che differenzia. Simili alla millenaria Foresta di Tarvisio (situata sul confine nord orientale dell’Italia con Österreich e Slovenija), in cui gli alberi di specie diverse contribuiscono a rafforzare la salute dell’intero territorio, per tutti loro le specificità di ogni singolo sono stimolo e non ostacolo, occasione per costruire ponti tra mondi e non barriere tra popoli, per crescere insieme imparando e conoscendo. Le prove si svolgono usando l’italiano, lo sloveno e l’inglese; i coristi conoscono o studiano le tre lingue; la musica è l’idioma comune, fondamento e sostegno di tutto. Il repertorio che Vikra propone va ne è l’espressione più pura, perché esplora e rende omaggio a ogni epoca e spazio europeo (e non solo), andando dal rinascimento alla contemporaneità a noi più vicina, con numerosi brani commissionati o dedicati a Vikra, come dimostra il programma portato a Sarajevo. “Un programma”, afferma la Direttrice Petra Grassi, “esemplificativo del repertorio di questo Coro, incentrato su autori italiani e sloveni, molti dei quali giovani, attivi con successo non solo nel proprio territorio, nati al di qua e al di là dal confine, un confine che è stato in tutto e per tutto l’ultima propaggine della Cortina di Ferro, ma al contempo permeabile e aperto come pochi per chi intorno a quel limite risiedeva. Quella di Vikra è una scelta consapevole, dettata dalla volontà di diffondere quanto più possibile nel mondo la musica di questi autori.” Ma Vikra non si limita al territorio più vicino a Trieste; sono state infatti proposte pagine di autori provenienti da molte altre parti d’Europa, accomunati tutti da un eclettismo scaturito dallo studio, dalla conoscenza e dalla ricerca necessari per innestare la musica creata in diverse epoche sulle solide radici del folklore con una sensibilità sempre diversa e originale. Tutto ciò dà all’ascoltatore la possibilità di attingere alle diverse fonti per accogliere lo splendore dell’ingegno musicale antico, moderno e contemporaneo nato alle più diverse latitudini.
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