Una rivisitazione storica del debutto al Teatro Filodrammatico di Trieste nel febbraio 1907 della più famosa operetta di Franz Lehár.
Grazie all’impulso del Comune di Trieste, torna in città dopo tanti anni un vero cartellone estivo dedicato all’operetta, genere che è stato per almeno un secolo cifra stilistica giuliana agli occhi del mondo. La Vedova Allegra in forma di concerto teatralizzato il 3 giugno, poi Il Paese dei Campanelli e Orfeo all’Inferno in allestimento completo, nasceranno dunque dalla collaborazione tra il Teatro Verdi di Trieste, che si conferma motore della cultura musicale friulana, e l’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG
Fare operetta oggi non è affatto facile, essendo venuto a mancare in tutti i paesi europei che l’hanno coltivata per decenni, quell’humus di ‘cantattori’ che tra televisione, cabaret e teatro d’avanspettacolo costituivano in tutt’Italia, dalle grandi città ai piccoli teatri di provincia, la spina dorsale del genere fino a diventare, talvolta, la scuola da cui sono usciti alcuni dei migliori attori brillanti dei decenni d’oro del cinema italiano. Ancora più importante quindi l’iniziativa del Comune di Trieste che promuove, attraverso una sinergia correttamente filologica tra l’anima più accademica dell’operetta e quella più legata alla sua anima nazionalpopolare, un ritorno del genere in una delle sue capitali più simboliche a livello internazionale.
Si parte dunque in serata unica con La Vedova Allegra di Lehár in forma di concerto recitato e comunque teatralizzato dal regista, attore e cantante triestino Andrea Binetti, da sempre cuore pulsante dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG e nome spesso in cartellone al Verdi per le fortunate opere mignon al Ridotto Victor de Sabata. Sul podio del Coro ed Orchestra del Verdi il giuliano Romolo Gessi, bacchetta di riferimento in Friuli, Veneto, ma anche a Salisburgo dove è Direttore Principale Ospite di Orchestra Pro Musica. Il cast unisce correttamente cantattori di grande esperienza sui palchi che ancora coltivano il genere nella sua declinazione più tradizionalmente italiana, tra cabaret ed avanspettacolo, a voci prettamente educate all’opera, come il giovane tenore spagnolo Gillen Munguía, con alle spalle già alcuni importanti debutti come La Scala; ma anche la solidissima Daniela Mazzucato, star di importantissimi allestimenti accademici d’operetta al San Carlo, Fenice di Venezia, Bologna solo per citarne alcuni, che interpreterà il ruolo meta-teatrale di Mila Theren, diva assoluta dell’età d’oro dell’Operetta tra fine ‘800 e primi del Novecento. La coreografa triestina Noemi Gaggi completerà l’allestimento.
La movida triestina si prepara a vivere un nuovo appuntamento con le serate firmate Mashup . Durante la diretta di Trieste Cafe, Luca Zini ha presentato il ritorno del format “ Tu vuò fa l'aperitivo ”, in programma venerdì a Le Vele, confer
Domenica mattina Piazza Verdi tornerà a trasformarsi in una grande pista a cielo aperto con il ritorno del “Morning Club”, il format musicale raccontato in diretta da Miguel Selecta nel corso della trasmissione di Trieste Cafe. L’evento, pr
Il pop contemporaneo incontra il fascino senza tempo della storia. Sabato 11 luglio , una delle voci più amate e interessanti della nuova scena musicale italiana, Clara , farà tappa a Trieste per un concerto esclusivo nella suggestiva corni
Dal 27 giugno al 13 luglio, nella scenografia naturale senza eguali del Parco di Miramare, avrà luogo l’edizione 2026 de “Il Rossetti a Miramare”, la rassegna estiva frutto della consolidata sinergia fra il Museo storico e Parco del Castell
Luca Marsi·27 mag 2026·3 min
Rispetto della tua privacy
Usiamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo tuo consenso, cookie di analytics e pubblicità per migliorare l'esperienza e mostrarti contenuti rilevanti.
Puoi accettare tutto, rifiutare tutto, o personalizzare. Maggiori info nella Cookie Policy e nella Privacy Policy.