L'assessore alle Attività produttive ha anticipato i buoni
risultati di Gorizia nella stagione estiva
Gorizia, 21 set - Gorizia porta letteralmente il mondo in
tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un'occasione
unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma
garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le
eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è
stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è
cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono
susseguite e l'impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi
partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è
sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro
ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall'assessore
regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della
presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha
osservato anche che il grande evento isontino è l'ultimo di una
stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il
Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto
rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito
per l'organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro
milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc,
Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il
motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più
conosciuta in Italia e all'estero, dandole la possibilità di
competere con location come la Toscana e il Trentino. Un
risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra
l'efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in
maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori,
passando per PromoturismoFVG e gli enti locali.
Anticipando alcune analisi sull'andamento della stagione
turistica, l'esponente della Giunta ha assicurato che Gorizia ha
ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti
dell'avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura
2025 che sta già calamitando l'attenzione del pubblico sul
capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori
anche il tempo di permanenza.
L'assessore ha infine sottolineato che oggi l'enogastronomia è
strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il
territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e
quindi la Regione continuerà a sostenere eventi come Gusti di
Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i
Paesi confinanti.
Gusti di frontiera si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2
ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati
suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l'anima della
festa, tra goloso cibo di strada, piatti all'insegna della
tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà
la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la
formula collaudata: ospite d'onore sarà Slow Food, per la prima
volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant'Antonio sarà proposta
una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante
eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un'ottica di
salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di
Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l'evento,
la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali
gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli
Venezia Giulia, inoltre sarà garantito il servizio di bus
navetta. Infine anche quest'anno ci sarà il trenino
internazionale, garantito dall'Apt, che rappresenta un'occasione
preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione
enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.
ARC/MA/gg