“La cultura non ha età”: al via la terza edizione della rassegna a Trieste

Trieste si prepara ad accogliere la terza edizione della rassegna culturale “La cultura non ha età”, promossa dall’ASP Pro Senectute, un progetto che negli anni si è affermato come un appuntamento di rilievo nel panorama cittadino, capace di unire qualità artistica, inclusione sociale e attenzione alla persona.
La manifestazione, inserita nel programma “Una luce sempre accesa” del Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, si svolgerà dal 26 marzo al 10 dicembre 2026 presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio, con dieci appuntamenti alle ore 17.00 e ingresso libero. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di contrastare la solitudine e promuovere il benessere nella terza età attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro, partecipazione e condivisione. Una proposta che si rivolge in particolare agli anziani, ma che si apre a tutta la cittadinanza, rafforzando il dialogo tra generazioni.
Il Comune di Trieste sostiene il progetto ideato dall’ASP Pro Senectute. La realizzazione degli eventi in cartellone è frutto di un accordo siglato tra i due Enti, relativo alla donazione del pianoforte a coda Steinway & Sons modello B-211, di proprietà di Pro Senectute e ora nella disponibilità del Comune di Trieste presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio. Il progetto, che nasce dalla sinergia tra Pro Senectute e altre realtà culturali apprezzate e radicate nel territorio, amplia l’offerta dedicata alla popolazione anziana, rimanendo al contempo aperto a tutti gli spettatori interessati, dichiara Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo. “Con questa rassegna vogliamo offrire agli anziani della nostra città non solo momenti di svago, ma vere occasioni di partecipazione e condivisione. La cultura rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare la solitudine e promuovere il benessere, creando legami e rafforzando il senso di comunità. ‘La cultura non ha età’ è per noi un impegno concreto verso una società più inclusiva e attenta alle persone”, dichiara il presidente della Pro Senectute, Antonino Papa.
Il cartellone 2026 si articola in dieci appuntamenti che spaziano tra musica, teatro e intrattenimento culturale.
- Ad aprire la rassegna, il 26 marzo, sarà il recital pianistico di Jacopo Giuliani, a cura del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste.
- Il 16 aprile seguirà il concerto “Classico ma non troppo” del quartetto d’archi ECO, un percorso musicale che attraversa epoche e generi, dal barocco ai Beatles.
- Il 24 aprile andrà in scena la pièce teatrale “100 anni di storia di Trieste nella testimonianza del CMM Nazario Sauro”, a cura dell’Università della Terza Età.
- Il 7 maggio sarà la volta della commedia “Una figlia di troppo”, proposta dalla compagnia teatrale Gli Scalzacani.
- Il 21 maggio chiuderà la prima parte della rassegna “Porte aperte in UNI3”, con esibizioni e saggi di fine corso dell'Università della Terza Età.
- Dopo la pausa estiva, gli appuntamenti riprenderanno il 15 ottobre con il concerto per pianoforte e orchestra dedicato a Schumann, a cura del Conservatorio Tartini.
- Il 29 ottobre sarà protagonista lo spettacolo di intrattenimento “Su i sentieri del Carso” della Compagnia de L’Armonia APS nell'ambito del progetto "Socializzazione Anziani 2026/2027" della Fondazione CRTrieste. Un’escursione ideale sul Carso tra tre amici – uno burbero, uno tranquillo e uno naturalista – tra spiegazioni sulla natura carsica, curiosità, battute e canzoni.
- Il 12 novembre andrà in scena “Trieste nel cuor”, spettacolo teatrale della compagnia Marlu.
- Il 20 novembre spazio alla musica con “Le donne dei Beatles”, concerto rock-pop della Band Club 5 accompagnato da letture poetiche.
- A chiudere la rassegna, il 10 dicembre, “Aspettando Natale”, tra musiche e letture degli allievi dell’Università della Terza Età. Elemento distintivo della rassegna è la forte collaborazione tra istituzioni e realtà culturali del territorio, dal Conservatorio “Giuseppe Tartini” all’Università della Terza Età, fino alle compagnie teatrali cittadine e alle associazioni coinvolte, in un lavoro condiviso che valorizza il tessuto culturale triestino.
“La cultura non ha età” si conferma così non solo come un ciclo di eventi, ma come un progetto di valore sociale, capace di creare relazioni, stimolare la partecipazione attiva e migliorare la qualità della vita. In una città che da sempre riconosce nella cultura un elemento identitario, la rassegna rappresenta un esempio concreto di come l’arte possa diventare strumento di inclusione, benessere e comunità. L’evento è inserito nella rassegna “Una luce sempre accesa”, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste.
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