Il Carnevale di Venezia esplode sull’acqua, corteo e Pantegana accendono Olympus tra mito e sport

Il Carnevale di Venezia 2026 ha preso ufficialmente il via con uno degli appuntamenti più simbolici e radicati nella tradizione: la Festa veneziana. Il Canal Grande si è trasformato in un palcoscenico d’acqua, scenario di un maestoso corteo che ha visto centinaia di vogatori in maschera animare la laguna in un racconto collettivo dove tradizione, spettacolo e immaginario si sono intrecciati in modo suggestivo.
Olympus, il tema che unisce mito e valori olimpici
In un anno che guarda alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano–Cortina, Venezia ha scelto di celebrare i valori dello sport – impegno, rispetto, inclusione e spirito di squadra – attraverso il tema Olympus: alle origini del gioco. Un filo conduttore che ha dato forma a costumi, simboli e allestimenti capaci di evocare una moderna mitologia dello sport, fondendo passato e futuro dentro la cornice unica della città lagunare.
Il corteo acqueo e lo scoppio della Pantegana
Le imbarcazioni tradizionali sono partite da Punta della Dogana per raggiungere il Ponte di Rialto, in un percorso carico di significato scenografico e identitario. Momento culminante è stato lo scoppio della Pantegana di cartapesta, che si è aperta liberando coriandoli biodegradabili, riempiendo aria e acqua di colori nel segno del rispetto ambientale. Una scelta che richiama la sostenibilità come valore condiviso e dovere verso la laguna.
La voce delle istituzioni e il racconto di una città viva
Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni, che ha accompagnato le barche sottolineando la forza identitaria dell’evento e il legame tra Venezia e il suo Carnevale. Parole che hanno evidenziato una città capace di valorizzare le proprie radici guardando al futuro, in una giornata definita straordinaria per partecipazione e impatto visivo.
Musica, premi e creatività in Erbaria
La cerimonia, realizzata con il Coordinamento Associazioni Remiere di Voga alla Veneta, è stata scandita da musiche della tradizione. La mattinata si è conclusa in Erbaria con le premiazioni delle imbarcazioni più originali: dai regatanti di Murano in versione olimpica alle “magoghe” con il campanile di San Marco, fino ai gruppi di bambini in costume e alle rappresentanze provenienti dall’Istria. Un podio simbolico che ha celebrato creatività, inclusione e gioco di squadra.
Sicurezza e sostenibilità al centro dell’organizzazione
Grande attenzione è stata riservata all’organizzazione e alla tutela della città. Un lavoro coordinato tra forze dell’ordine, servizi di sicurezza, soccorso e Protezione Civile ha garantito lo svolgimento della festa in piena sicurezza, permettendo a migliaia di persone di assistere lungo le rive del Canal Grande in modo ordinato e rispettoso. Sul fronte ambientale, coriandoli biodegradabili, materiali ecosostenibili e il presidio costante del servizio di igiene ambientale hanno contribuito alla salvaguardia della laguna.
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