Giovane talento triestino alla ribalta: Marco Maran emoziona con Stratografie, inaugurazione boom (VIDEO)

Nella serata di venerdì, Trieste Cafe ha dedicato la sua ultima diretta settimanale a un giovane talento dell’arte locale: Marco Maran, protagonista della mostra Stratografie. A condurre la puntata, come di consueto, Luca Marsi, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere e dell’evoluzione artistica del talentuoso pittore triestino.
Un debutto di successo per la prima personale di Maran
La mostra Stratografie rappresenta la prima esposizione personale di Marco Maran e ha già riscosso un enorme successo di pubblico. L’artista ha raccontato come sia rimasto sorpreso dalla grande affluenza alla sua esposizione, con la sala gremita di visitatori e appassionati.
"Non mi aspettavo una partecipazione così numerosa, è stato davvero emozionante vedere tanto interesse per il mio lavoro."
Maran, nel corso della diretta, ha spiegato come la sua ricerca artistica si sviluppi attorno a un percorso iniziato nel 2017, evolvendosi fino a toccare tematiche profonde come l’infanzia e la stratificazione delle emozioni.
"Il tema principale è quello dell’infanzia, legato a una consapevolezza innata che ognuno di noi porta con sé fin da piccolo. Un’unione tra fragilità e consapevolezza che racchiude dolori, gioie, malinconie e felicità."
La mostra sarà visitabile fino all’8 marzo, con apertura dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:00 in via San Michele 11/b.
Le tecniche artistiche: tra carboncino, grafite e olio
Durante la puntata, Marco Maran ha illustrato le tecniche artistiche che utilizza per esprimere al meglio le sue emozioni attraverso il disegno e la pittura.
"Ogni materiale ha un significato e una duttilità diversa. Nei disegni ho utilizzato carboncino, grafite e china per sperimentare un segno più libero, mentre nei dipinti a olio ho lavorato sulle sfumature cromatiche e sulla profondità espressiva."
L’artista ha evidenziato come la sua ricerca sia in continua evoluzione, con un’attenzione particolare al contrasto tra le tecniche e la loro resa emotiva.
"Nei monocromi, ad esempio, uso solo il nero, ma lo tratto come fosse carboncino, anche se in realtà si tratta di pittura a olio."
L’arte per Maran è stata una vera e propria ancora di salvezza, soprattutto nei periodi difficili come quello del lockdown, durante il quale ha sperimentato nuove modalità espressive.
"Durante il Covid, il mio maestro mi aveva assegnato il compito di partire da una macchia di colore e trasformarla in qualcosa di definito. È stato un esercizio fondamentale per liberarmi da schemi rigidi e trovare una mia voce artistica."
Il percorso artistico e il legame con l'infanzia
Un aspetto centrale di Stratografie è il tema del ritorno all’infanzia, che emerge in particolare nei ritratti di bambini, ispirati da una vecchia fotografia di Maran da piccolo.
"Quella foto mi ha colpito profondamente e mi ha portato a sviluppare un intero filone artistico dedicato all’infanzia."
L’artista ha spiegato che nelle sue opere si intrecciano sentimenti di rabbia, dolore, malinconia, ma anche gioia e speranza.
"Ci sono stati momenti in cui, finendo un quadro, mi sono commosso. Non per il risultato estetico, ma per il valore emotivo che quell’opera aveva per me."
Questa profondità emotiva ha trovato una forte risposta anche nel pubblico, che ha reagito in maniera intensa alle sue opere.
Arte e giovani: come avvicinare le nuove generazioni alla pittura
Nel finale della diretta, Luca Marsi ha chiesto a Maran un’opinione su un tema spesso dibattuto: come avvicinare i giovani all’arte.
"Forse servirebbe un approccio più smart, più vicino al loro linguaggio. Ma il punto è far capire che l’arte non è solo un passatempo: è un modo per conoscersi meglio, per esprimere emozioni che spesso non si riesce a raccontare con le parole."
L’artista ha sottolineato come il disegno e la pittura possano essere accessibili a tutti:
"Come diceva il mio maestro, per disegnare basta saper tenere in mano una matita. Il resto viene con la pratica e la voglia di mettersi in gioco."
Un ringraziamento speciale a Polvere d’Arte
Maran ha voluto concludere la diretta con un ringraziamento particolare all’associazione Polvere d’Arte, che lo ha accompagnato nel suo percorso formativo e che ospita la mostra.
"Per me è stato un porto sicuro. Sono onorato di far parte del Consiglio direttivo e di poter contribuire a dare visibilità agli artisti locali."
Un ringraziamento speciale è andato anche ai suoi maestri Francesco Grazioli e Raffaella Busdom, oltre a Irene Pitaccolo, presidente dell’associazione.
La mostra Stratografie è visitabile fino all’8 marzo. Un’occasione imperdibile per immergersi nell’arte di Marco Maran, un talento emergente che ha già conquistato il pubblico triestino.
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