Festival di Sanremo 2025, Rebek: "Se lo spostiamo da Sanremo, non è più Sanremo!" (VIDEO)

Il Festival di Sanremo 2025 si è concluso tra emozioni, discussioni e colpi di scena. Olly, outsider per molti, ha conquistato la vittoria in un’edizione caratterizzata da un mix di giovani emergenti e grandi nomi della musica italiana. Tuttavia, le polemiche non sono mancate, soprattutto per l’esclusione di Achille Lauro e Giorgia dalla cinquina finale, evento che ha suscitato forti reazioni dal pubblico, con fischi che hanno ricordato momenti storici del Festival.
Come ogni anno, il lunedì successivo alla kermesse, Trieste Cafe ha dedicato una trasmissione speciale all’evento, condotta da Luca Marsi, con Elisa Colummi (performer), Stefano Rebek (opinionista), Francesco Viviani (Trieste Cafe), Ricky Ottolino (DJ) e Joe Gargiulo (modello).
Olly, il vincitore a sorpresa
"Olly è stato un po' il nome della sorpresa," ha commentato Luca Marsi, sottolineando come nessuno in trasmissione lo avesse previsto come vincitore.
Stefano Rebek, invece, ha precisato:
"In realtà, io l'avevo previsto secondo nelle mie storie, il vincitore. Però diciamo che, se non avessi come dicevo all'inizio, questo sarebbe anche arricchito. Era un outsider tra i suoi."
Anche Elisa Colummi ha espresso il suo punto di vista:
"Non me l'aspettavo, ma lo speravo. Sono molto contenta, perché secondo me il podio e la cinquina finale sono stati soddisfacenti. Mi dispiace per Giorgia, perché la adoro e la seguo da sempre. Secondo me è stata bravissima e il pezzo era anche bello. Però, ripeto, la classifica mi è piaciuta. Olly ha una voce particolare, calda e potente. Meritava di essere premiato, anche se non pensavo che avrebbe vinto."
Sanremo cambia davvero? Giovani contro Big
Uno dei temi centrali della discussione è stato il presunto cambio di rotta del Festival, con più spazio ai giovani.
Ricky Ottolino, DJ, ha dichiarato:
"No, in realtà anzi, sono rimasto stupito delle scelte di Carlo Conti. C’erano diversi giovani, e tra le persone sui vent’anni, o anche più piccoli, Olly era già considerato un favorito, perché è conosciuto da quella fascia d’età. Sta vivendo un periodo di hype, le sue canzoni sono ovunque e questo lo ha aiutato."
Su Giorgia ha aggiunto:
"Giorgia è una fuoriclasse, ha una padronanza della voce incredibile e una tecnica fantastica. C’era addirittura un video che confrontava la prima e la seconda serata: cantava esattamente uguale, senza spostare una virgola. Però la canzone, pur essendo bella, non mi ha trasmesso emozioni. Tra Giorgia e Olly, come canzone, preferivo quella di Olly."
Stefano Rebek, invece, ha commentato:
"Più o meno ogni anno vediamo polemiche alla fine. Dipende dagli anni. Ricordo quando aveva vinto Mahmood con 'Soldi' e molta gente preferiva Ultimo. Anche lì ci furono polemiche." ha evidenziato inoltre un punto importante:
"Alla fine, chi ha più riscontro tra i giovani e sui social è favorito. Giorgia ha un target diverso, e questo ha influito sui risultati."
Sistema di votazione: novità e perplessità
Quest'anno il regolamento ha introdotto un metodo di votazione più complesso, con i voti accumulati nei giorni precedenti che venivano portati avanti fino alla finale.
Stefano Rebek ha spiegato:
"Carlo Conti ha fatto un sistema totalmente complicato, cercando di includere un po’ di tutto per limitare le polemiche, ma alla fine ci sono state lo stesso."
Ha aggiunto:
"Il sistema del sabato forse è il più giusto. Ma perché certi giorni voto in un modo e certi giorni in un altro? O si usa un metodo unico, oppure non ha senso. E poi, perché dare tre voti a persona? Io scelgo un preferito, non tre. Questo sistema permette di comprare voti, e quindi falsare il risultato."
Inoltre ha evidenziato un altro aspetto:
"Alcuni tipi di pubblico sono più propensi a votare. Io, ad esempio, seguo Sanremo da anni ma non ho mai votato. Quindi magari chi ascolta Giorgia non partecipa al televoto, mentre chi segue Olly lo fa. Questo incide sul risultato."
L’esclusione di Achille Lauro e Giorgia: fischi e proteste
L’eliminazione di Achille Lauro e Giorgia dalla cinquina finale ha scatenato forti polemiche e fischi.
Stefano Rebek ha ricordato un episodio storico:
"Sembrava di essere tornati indietro di qualche anno, quando più di dieci anni fa l'orchestra si ribellò per la qualificazione di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con Italia Amore Mio. Anche lì ci furono proteste fortissime, con gli orchestrali che lanciavano i loro spartiti sul palco."
Sanremo deve rimanere alla Rai?
Uno degli ultimi temi affrontati è stato quello della possibile privatizzazione di Sanremo o dello spostamento del Festival in un'altra sede.
Joe Gargiulo ha dichiarato:
"Io sono tradizionalista. Sanremo è la Rai, e deve restare sulla Rai. Mediaset ha tanti altri programmi, non ha bisogno di portare via il Festival."
Stefano Rebek ha rincarato la dose:
"Dobbiamo proteggere la nostra cultura e la nostra tradizione. In tutto il mondo Sanremo è conosciuto per essere sulla Rai. Se lo facciamo su un’altra rete o lo spostiamo in un’altra città, non sarà più Sanremo. Già in passato ci provarono, e fu un flop tremendo."
Conclusioni: un Festival sempre più discusso
Sanremo 2025 ha confermato il suo ruolo centrale nella musica italiana, tra successi, critiche e nuove dinamiche di voto. Il Festival sta davvero cambiando? Il mix tra big e giovani sta funzionando?
Una cosa è certa: Sanremo fa discutere, sempre.
DI SEGUITO IL VIDEO
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