Associazione Il Gattile OdV, il Premio Margherita d’Argento a Giulia Innocenzi
La Margherita d’Argento, quest’anno, verrà assegnata a Giulia Innocenzi. Il Premio dell’Associazione Il Gattile Odv di Trieste, creato dal suo fondatore Giorgio Cociani per rendere omaggio all’astrofisica Margherita Hack, vuole riconoscere l’impegno non solo di una giornalista coraggiosa, che da tempo dedica importanti servizi televisivi alla difesa degli animali e allo scandalo degli allevamenti intensivi, ma anche all’autrice del libro-intervista scritto insieme all’astrofisica Hack intitolato “La stella più lontana” e pubblicato da Transeuropa nel 2012.
Nel corso della festa Porte Aperte all’Oasi Felina, che si terrà sabato 22 giugno con inizio alle 17.30 in via Costalunga (50 metri prima dell’incrocio con via Brigata Casale), dedicata al tema “In difesa degli animali”, verrà assegnata la Margherita d’Argento. Il premio, che segnala il lavoro di una persona meritevole nel campo della cura e della tutela degli animali, quest’anno compie 23 anni.
La sera prima, venerdì 21 giugno alle 21, verrà proiettato il film “Food for Profit”, scritto e diretto da Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi, distribuito da Mescalito Film, nell’ambito della stagione “Il Giardino del Cinema” organizzata dalla Casa del Cinema di Trieste al Giardino Pubblico “Muzio de Tommasini” di via Giulia.
La serata organizzata dall’Associazione Il Gattile Odv, alla quale sarà presente Giulia Innocenzi, ha raccolto l’adesione delle seguenti associazioni: Astad, Enpa Trieste, Greenpeace Trieste, Lav Trieste, Naica Odv, Oipa Trieste, Rime Aps, Sos Pappagalli, Trieste Senza Sprechi, Vegan Meetup Trieste.
Giulia Innocenzi, nata a Rimini, ha iniziato a lavorare come giornalista molto presto. Dopo la laurea in Scienze Politiche ha collaborato a Bruxelles con il Parlamento europeo ed è diventata attivista dell’Associazione Luca Coscioni per la difesa dei diritti delle persone.
“Avevo 24 anni, e proprio in quel periodo sono stata invitata a parlare nel programma televisivo di Michele Santoro - racconta Giulia Innocenzi -. ‘Anno Zero’ aveva uno spazio dedicato ai giovani, che si chiamava Generazione Zero. E io sono intervenuta come attivista dell’Associazione Coscioni. Michele è rimasto colpito dal mio intervento, anche perché non avevo avuto paura di polemizzare un po’ con Niccolò Ghedini, l’avvocato di Silvio Berlusconi, e Roberto Castelli, l’ex ministro della Lega Nord. Così mi ha richiamata per propormi di collaborare alla trasmissione. E io, felicissima, ho accettato”.
Nel 2012, Giulia Innocenzi ha voluto incontrare Margherita Hack, una scienziata che si è sempre battuta per il rispetto dei diritti delle persone e degli animali. “Per raccogliere le sue parole l’ho raggiunta diverse volte a Trieste - dice Giulia Innocenzi -. Ricordo bene la casa piena di gatti e di libri. Era bellissimo dialogare con lei sui temi etici, sui diritti civili, sulla libertà e il rispetto che dobbiamo alla Natura, alle persone, agli animali. Lei si è fidata completamente di me. Non ha mai chiesto di rivedere il testo prima della pubblicazione”.
Adesso, Giulia Innocenzi è impegnatissima ad accompagnare in giro per l’Europa il documentario “Food for Profit”. Un film in cui, insieme a Pablo D’Ambrosi, ha voluto filmare dal vivo le drammatiche condizioni igieniche in cui versano gli allevamenti intensivi, le torture inflitte agli animali destinati al macello e i forti legami tra l’industria della carne, le lobby e alcuni importanti esponenti politici a livello europeo. Intrecci che portano miliardi di euro di fondi pubblici dell’Europa nelle casse degli allevamenti intensivi.
“Da diversi anni mi occupo di questi temi - spiega Giulia Innocenzi -. Con il nostro documentario volevamo tracciare un quadro preciso di quello che avviene a livello europeo. Le nostre immagini non documentano solo le terribili condizioni igieniche degli allevamenti e le sofferenze inutili inflitte agli animali. Ma anche lo spreco di denaro pubblico in Europa per finanziare gli allevamenti intensivi, una delle principali fonti di inquinamento del pianeta Terra”.
Giulia Innocenzi è legata da sempre al mondo degli animali: “Adoro i gatti in particolare. Sono creature molto indipendenti, che sanno però darti amore e riservarti coccole speciali quando si innamorano di te. Non dimenticherò mai la mia micia Pippi, trovata per strada. Era una cucciola, quando abitavo ancora a Rimini, e ha vissuto a lungo insieme a noi insieme a un cane. Oggi sono sempre in giro per il mondo, mi è difficile pensare di adottare un gatto per, poi, lasciarlo spessissimo da solo. Ma prima o poi lo farò”.
Porte Aperte sarà un pomeriggio di festa, di chiacchiere e di allegria, in compagnia degli oltre 130 gatti che vivono nell'Oasi felina di via Costalunga. Si tratta di un terreno recintato e protetto di 3.200 metri quadrati, pensato per trasferire le colonie di felini che perdono all’improvviso il loro habitat, e per accogliere gatti randagi per i quali la vita al Gattile di via della Fontana non sarebbe altrettanto adatta.
Nel corso di Porte Aperte interverrà la nutrizionista Marta Andreussi, per raccontare come si può impostare la propria alimentazione evitando cibi derivati dalla sofferenza degli animali. Si parlerà dell’attività di soccorso, cura e sterilizzazione che il Gattile e l’Oasi svolgono ormai da tanti anni a Trieste. Si illustrerà anche il Progetto Balie, creato per curare, nutrire e svezzare i gatti cuccioli rimasti senza mamma. O, comunque, in difficoltà.
Molte altre iniziative hanno preso forma negli ultimi anni, come "Il Gattile in libreria" alla Mondadori di Via Ponchielli, la collaborazione con la Cooperativa Duemilauno e con Officina Samos.
Porte Aperte è anche un’occasione per conoscere più da vicino il capillare lavoro svolto dal Gattile e dall’Oasi Felina di soccorso e cura dei gatti di strada sul territorio. È un momento di festa che si concluderà con un rinfresco. L’invito è esteso a tutti, l’ingresso è libero.
Il 29 giugno saranno undici anni che Margherita Hack ci ha lasciati. La Margherita d’Argento ha preso forma nel 2001 per festeggiare l’astrofisica, socia fondatrice del Gattile, animalista, sempre vicina a Giorgio Cociani nelle sue battaglie e nei progetti in difesa dei mici. Margherita si è impegnata molto per la difesa e il benessere degli animali, aiutando anche diverse associazioni e adottando cani e gatti meno fortunati. Vegetariana fin da bambina, amava circondarsi di mici (volendo essere più precisi, di micie) anche quando dirigeva l’Osservatorio astronomico di Trieste.
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