Arriva la “Primavera da Vienna”: i Wiener Symphoniker celebrano i 125 anni al Rossetti

Un evento straordinario illuminerà Trieste dall’11 al 13 aprile 2025: nasce il Festival “Primavera da Vienna”, una nuova rassegna musicale che vede come protagonisti assoluti i Wiener Symphoniker, in residenza al Politeama Rossetti, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
A suggellare l’importanza dell’iniziativa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al festival la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e simbolico.
Un ritorno storico: la prima esibizione italiana del 1902 fu proprio a Trieste
Il legame tra i Wiener Symphoniker e Trieste è profondo: fu proprio il Politeama Rossetti, nel 1902, a ospitare la prima esibizione della celebre orchestra in una città italiana, quando ancora Trieste faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico. Questo nuovo appuntamento rappresenta quindi un emozionante ritorno alle origini, in occasione del 125° anniversario dalla fondazione dell’orchestra.
Il preludio: la musica invade le strade e le piazze di Trieste
A dare il via al festival sarà un suggestivo “preludio” musicale giovedì 10 aprile: in formazioni diverse, i Wiener Symphoniker si esibiranno nei luoghi simbolici del centro città, da Piazza Unità d’Italia ai caffè storici. Il primo evento è previsto alle 16 in Piazza Unità, dove sarà eseguita una fanfara appositamente composta per Trieste.
Tre concerti da sogno al Rossetti con star della lirica internazionale
Il cuore della rassegna sarà rappresentato da tre concerti al Politeama Rossetti, diretti dal maestro Petr Popelka, direttore principale dell’ensemble. I protagonisti sono solisti di fama mondiale, che calcano i più prestigiosi palcoscenici, da Bayreuth alla Scala.
Venerdì 11 aprile alle 20.30 si inaugura il festival con un programma dedicato a Verdi e Wagner: in scena brani da Macbeth, Aida, Don Carlo e dal primo atto de La Valchiria, con Michael Spyres (Siegmund), Sarah Wegener (Sieglinde) e Georg Zeppenfeld (Hunding).
Sabato 12 aprile alle 19.30 l’orchestra eseguirà la Sinfonia n. 38 “Praga” di Mozart e la Sinfonia n. 4 di Mahler, in cui il soprano Julia Kleiter interpreterà l’emozionante Lied finale.
Domenica 13 aprile alle 16, il concerto conclusivo spazierà dall’operetta a brani sinfonici: saranno eseguiti estratti da “Una notte a Venezia” di Johann Strauss figlio, walzer e polke, tra cui “Auf Ferienreisen” di Josef Strauss, e musiche di Čajkovskij e Franz Léhar. Questo concerto verrà trasmesso su ORF III il 20 aprile alle 20.15.
Le dichiarazioni: un sogno che si realizza
«Portare la primavera viennese in Italia era un sogno. Oggi è realtà: siamo in residenza a Trieste, città che respira musica e cultura» ha dichiarato Jan Nast, Sovrintendente dei Wiener Symphoniker.
«C’è aria di festa, si sente la musica nelle strade: questa primavera viennese è un messaggio di unità e fratellanza. Siamo orgogliosi di ospitare un evento così importante per il nostro pubblico e per il progetto GO!2025», ha aggiunto Francesco Granbassi, Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Un’orchestra tra passato, presente e futuro
Fondata nel 1900, l’orchestra dei Wiener Symphoniker è da sempre al centro della scena musicale viennese. Prima a proporre l’intero ciclo sinfonico di Beethoven, ha debuttato numerose opere del Novecento, da Bruckner a Ravel, fino ai contemporanei Staud, Jarrell, Widmann. È orchestra residente al Festival di Bregenz e regolarmente ospite delle maggiori sale internazionali.
Tra i suoi direttori storici figurano leggende come Furtwängler, Karajan, Sawallisch e Prêtre. Forte è anche il legame con il pubblico, alimentato da una visione della musica come patrimonio accessibile a tutti.
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