Angelo Branduardi porta “Il Cantico” al Teatro Goldoni: musica, spiritualità e poesia nel segno di San Francesco

In occasione degli 800 anni dalla stesura del Cantico delle Creature, Venezia si prepara ad accogliere un evento di forte intensità artistica e spirituale. Sabato 10 gennaio 2026, alle ore 20, il Teatro Goldoni ospita il concerto di Angelo Branduardi, “Il Cantico”, nell’ambito della rassegna “Dal Vivo – La grande musica al Teatro Goldoni”, promossa da Veneto Jazz in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.
Il viaggio nel cuore di San Francesco
“Il Cantico” non è un semplice concerto, ma un percorso che attraversa la vita e le parole di San Francesco d’Assisi, figura luminosa e universale, simbolo di povertà, letizia, amore per il creato e profonda poesia. Branduardi restituisce voce e musica agli scritti francescani, trasformando il palco in uno spazio di meditazione e bellezza condivisa.
Le parole di Branduardi
È lo stesso artista a raccontare il senso profondo dello spettacolo: San Francesco come uomo che sceglie la gioia di vivere, che ama una povertà mai disgiunta dalla letizia, che canta anche da solo. Un santo, ma anche un poeta. Branduardi raccoglie questa eredità e prova a ridare voce a quelle parole perché possano, ancora oggi, essere cantate.
Temi antichi, messaggi attualissimi
Attraverso la musica, “Il Cantico” tocca temi di straordinaria attualità: il rapporto con la natura, l’ecologia, l’accoglienza, l’amore per la vita, la semplicità come valore. San Francesco emerge così non solo come figura storica e religiosa, ma come messaggero moderno, capace di parlare al presente.
Sul palco con il Maestro
Accanto ad Angelo Branduardi saliranno sul palco Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria. Un ensemble che accompagna e amplifica il racconto musicale, fondendo sonorità antiche e sensibilità contemporanea.
Un protagonista della musica d’autore europea
Angelo Branduardi è una delle figure più originali della musica italiana ed europea. Nato nel 1950, violinista diplomato al Conservatorio di Genova, ha costruito un linguaggio unico che intreccia musica antica, folk e canzone d’autore. Brani come Alla fiera dell’est, La pulce d’acqua e Cogli la prima mela hanno segnato generazioni di ascoltatori, rendendolo un riferimento capace di unire poesia, spiritualità e suoni senza tempo.
Biglietti e informazioni
I biglietti per il concerto sono disponibili nel circuito Ticketone e presso la biglietteria del Teatro Stabile del Veneto. Un appuntamento pensato per chi cerca nella musica non solo intrattenimento, ma anche profondità, ascolto e luce.
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