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Cronaca

Violenza in zona Piazza Garibaldi: maxi rissa tra bande a colpi di spranghe e coltelli, residenti terrorizzati

Luca Marsi·
Violenza in zona Piazza Garibaldi: maxi rissa tra bande a colpi di spranghe e coltelli, residenti terrorizzati

Urla, colpi metallici, il rumore di vetri infranti e decine di ragazzi che si rincorrono armati fino ai denti. È lo scenario da guerriglia urbana che si sono trovati davanti i residenti della zona tra via Pascoli e via Manzoni, nei dintorni di piazza Garibaldi, ieri sera intorno alle 23:30.  Lo riferisce il quotidiano locale. Una maxi rissa che ha visto coinvolti tra i 20 e i 30 giovani, uniti dalla furia e dalla violenza, che ha gettato nel panico l'intero quartiere. All'arrivo in massa di Polizia, Carabinieri e ambulanze del 118, è scattato il logico fuggi fuggi generale. Molti dei partecipanti sono riusciti a dileguarsi nelle vie limitrofe, ma le tracce della violenza sono rimaste sul selciato. Sotto le auto in sosta, gli agenti delle Volanti hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale: un coltello, due mazze, tre spranghe di ferro. Il bilancio medico parla di un ragazzo rimasto ferito a una mano, che ha tuttavia rifiutato le cure dei sanitari per evitare complicazioni con le forze dell'ordine. I poliziotti sono comunque riusciti a bloccare e identificare una decina di partecipanti. Il gruppo è risultato composto sia da minorenni che da maggiorenni, di diverse nazionalità (italiani, pachistani e marocchini). Il dettaglio più inquietante emerso dai primi controlli è che alcuni dei ragazzi fermati ieri sera erano già stati identificati appena dieci giorni fa per un'altra violenta rissa scoppiata in piazza Venezia. Secondo le ipotesi investigative, non è escluso che si sia trattato di una vera e propria rappresaglia, un regolamento di conti continuo tra bande rivali per il controllo del territorio.  Le indagini sono ora entrate nel vivo. Gli inquirenti stanno passando al setaccio la zona alla ricerca di ogni elemento utile per dare un nome a tutti i partecipanti. Sotto la lente d'ingrandimento ci sono: filmati girati con gli smartphone dai residenti, affacciatisi alle finestre e ai balconi durante il caos, le immagini delle telecamere di sicurezza, sia pubbliche che dei negozi privati della zona. La posizione dei ragazzi già identificati è al vaglio della magistratura, mentre si cerca di ricostruire con esattezza ruoli e responsabilità di quella che è a tutti gli effetti l'ennesima notte di violenza giovanile in città.

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