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Cronaca

Via Baiamonti, urla agghiaccianti al semaforo: bimba inneggia a Satana tra le risate della madre

Luca Marsi·
Via Baiamonti, urla agghiaccianti al semaforo:  bimba inneggia a Satana tra le risate della madre

Un episodio singolare e sconcertante, segnalato da una cittadina triestina, ha suscitato scalpore nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 24 luglio 2025, in via Baiamonti, all’altezza dell’incrocio semaforico verso Valmaura. Un momento ordinario di traffico cittadino si è trasformato in una scena che ha lasciato increduli diversi passanti.

La voce di una bambina nel traffico: “Io sto con Satana, voglio andare da Satana”

Secondo quanto riportato dalla testimone, una giovane madre si trovava in auto con la figlia, presumibilmente di circa quattro anni, seduta sul seggiolino posteriore. Tutti i finestrini dell'auto erano abbassati e le parole della bambina hanno colpito chiunque fosse nei paraggi: “Io sto con Satana, voglio andare da Satana”, ha urlato più volte con enfasi e tono giocoso. La madre, presente alla guida, avrebbe riso, senza mostrare alcun segno di disappunto o sorpresa.

Un comportamento che ha lasciato interdetta la segnalante e alcuni altri presenti, che avrebbero espresso a loro volta perplessità e disapprovazione per quanto udito. Non tanto per il tono della bambina – presumibilmente inconsapevole – quanto per la mancanza di una reazione educativa da parte della madre.

Il disappunto della cittadina: “Contenuti inadatti ai minori”

“Non è stata solo la frase in sé – racconta la donna – ma il contesto a farmi riflettere. Una bambina così piccola che urla certe frasi con entusiasmo, senza che nessuno le dica nulla. Mi domando: cosa stanno vedendo questi bambini in televisione o sui dispositivi? Quali modelli stanno assorbendo?”

La testimone – credente e particolarmente colpita dal contenuto delle parole – invita attraverso la sua segnalazione a una riflessione più ampia: “Probabilmente era un gioco, una ripetizione inconsapevole, ma l’esposizione a contenuti inappropriati, soprattutto a quell’età, può avere un impatto profondo e distorto. I genitori dovrebbero essere molto attenti a ciò che fanno vedere ai figli, anche se si tratta di serie apparentemente innocue”.

Educazione e vigilanza digitale: un dovere dei genitori

La segnalazione si inserisce nel dibattito più ampio sull’influenza dei contenuti audiovisivi sull’infanzia. Dalla TV alle piattaforme di streaming, dai cartoni animati ai social network, i bambini sono spesso esposti a messaggi, immagini e simboli che non sono adeguati alla loro età, anche solo per imitazione o per gioco.

Secondo psicologi e pedagogisti, è fondamentale che i genitori esercitino una costante vigilanza sull’utilizzo degli schermi e sui contenuti proposti, mantenendo un dialogo aperto e costante con i propri figli.

Un campanello d’allarme per tutta la comunità

L’episodio di via Baiamonti, per quanto isolato e apparentemente circoscritto, ha il merito di riaccendere i riflettori su una questione educativa e culturale, troppo spesso sottovalutata. “Non volevo fare polemica – conclude la testimone – ma semplicemente lanciare un segnale: serve più attenzione, più responsabilità. I bambini sono come spugne e assorbono tutto. Sta a noi adulti decidere cosa lasciarli assorbire”.

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