Vergogna sulla Ciclabile Cottur: cartelli abbattuti e sicurezza a rischio
Questa mattina, giovedì 17 ottobre 2024, un cittadino triestino ha segnalato una situazione preoccupante lungo la Ciclabile Cottur, storica pista ciclabile della città di Trieste. Le foto scattate sul posto mostrano chiaramente come la segnaletica verticale lungo il percorso sia stata completamente divelta e lasciata a terra, creando un evidente disagio per i ciclisti e i pedoni che utilizzano quotidianamente questa via verde.
Un percorso danneggiato e meno sicuro
Le immagini evidenziano diversi cartelli stradali, tra cui indicazioni e segnaletica per i ciclisti, abbandonati sul terreno o rovesciati nei fossati a lato della pista. La segnaletica, fondamentale per garantire la sicurezza dei ciclisti e per orientare chi percorre la pista, risulta gravemente compromessa, trasformando un tranquillo tragitto immerso nel verde in una fonte di pericolo per gli utenti.
Un appello alle autorità per un intervento rapido
La denuncia del cittadino si accompagna a un appello per un intervento rapido delle autorità competenti. "È una vergogna vedere la segnaletica ridotta in questo stato su una ciclabile tanto frequentata," ha commentato un utente sui social a proposito della segnalazione. La speranza è che le istituzioni locali intervengano prontamente per ripristinare la segnaletica e garantire la sicurezza lungo l’intero percorso della Ciclabile Cottur.
Una pista amata dai triestini e dai turisti
La Ciclabile Cottur è un percorso molto amato dai residenti e dai turisti per la sua bellezza paesaggistica e il collegamento diretto con la natura. La presenza di cartelli divelti non solo rappresenta un danno estetico, ma rischia di compromettere la fruibilità del percorso per tutti gli amanti delle passeggiate e delle gite in bicicletta. Le autorità sono chiamate a ripristinare l’ordine lungo la pista per restituire ai cittadini un luogo sicuro e piacevole dove poter praticare sport e godersi la natura.
La segnalazione del cittadino è un richiamo alla responsabilità collettiva e alla necessità di mantenere e preservare gli spazi pubblici, affinché possano continuare a essere luoghi di benessere per la comunità.
foto Bronza Fa Pei
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