Una gara tra travestiti da galline e uova a sorpresa: triestino propone la “Corsa nel pollaio” in Porto Vecchio

Quando si parla di morbin triestino, la fantasia non ha davvero limiti. Questa volta l’idea arriva da un cittadino che, con grande ironia e spirito creativo, ha lanciato una proposta destinata a far sorridere e discutere: una corsa goliardica nel Porto Vecchio di Trieste, trasformato per un giorno in una gigantesca aia, con protagonisti travestiti, galline, galli e uova a sorpresa disseminate lungo il percorso.
Una corsa tra piume e risate
La proposta, circolata sui social nelle ultime ore, prevede un percorso allestito nella zona del Porto Vecchio, completamente trasformato in un grande “pollaio urbano”. I partecipanti, vestiti da galline, galli o contadini, dovrebbero correre fino al traguardo raccogliendo le uova a sorpresa nascoste lungo il tragitto.
Le uova, secondo il regolamento goliardico immaginato dal proponente, servirebbero come “bonus di tempo”: chi ne raccoglie di più, vedrebbe ridotto il proprio tempo finale. Vince chi arriva per primo… ma anche chi ha saputo “covare” meglio la fortuna!
Il Porto Vecchio come palcoscenico del morbin
L’obiettivo della proposta non è solo strappare un sorriso, ma anche valorizzare in modo originale il Porto Vecchio, trasformandolo in un grande spazio di gioco, festa e aggregazione.
“Una giornata all’insegna dell’ironia, del travestimento e della leggerezza — scrive il promotore — perché Trieste ha bisogno di divertirsi, di fare comunità, e di tornare a prendersi un po’ meno sul serio.”
Tra piume colorate, risate e travestimenti, la “Corsa nel pollaio” sarebbe, nelle intenzioni del proponente, un evento aperto a tutti: famiglie, curiosi, sportivi e amanti del folklore. Un modo per coniugare tradizione, fantasia e spirito triestino, coinvolgendo grandi e piccoli in un’esperienza surreale ma piena di energia.
Un’idea che fa discutere (e sorridere)
Come spesso accade a Trieste, le proposte più eccentriche trovano subito eco e commenti contrastanti: c’è chi la considera “geniale e perfettamente triestina” e chi, invece, la prende con ironia.
Ma una cosa è certa: il Porto Vecchio, tra uova, piume e travestimenti, non è mai sembrato così vivo nella fantasia dei cittadini.
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