Trieste tra le città italiane con il maggiore numero di alberi monumentali

Sono 95 i nuovi Alberi Monumentali d'Italia, entrati con l'ottavo aggiornamento nell'Elenco detenuto dal ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf). Il patrimonio arboreo monumentale nazionale arriva a un totale di 4.749 patriarchi verdi. Lo rende noto il dicastero agricolo di via XX Settembre. Gli alberi, o sistemi omogenei di alberi, tutelati e valorizzati si contraddistinguono per l'elevato valore biologico ed ecologico, per età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, o per essere habitat per alcune specie animali, ma anche per l'importanza storica, culturale e religiosa che rivestono nei contesti territoriali, o per la capacità di caratterizzare il paesaggio sia in termini estetici che identitari. "L'aggiornamento dell'elenco - informa una nota - è frutto dell'attività di catalogazione realizzata, in modo coordinato e sinergico, dalla Direzione generale delle foreste del Masaf, dai Corpi e Servizi forestali regionali e delle Province autonome e dai Comuni. Tra i nuovi iscritti c'è il doppio filare di 163 robinie "pressoché- segnala il ministero - unico per sviluppo ed integrità, lungo circa 470 metri, nel Comune di Castelnuovo Don Bosco" (Asti), il noce del Caucaso nel Comune di Campiglione Fenile (Torino) con una circonferenza di 195 cm e un'altezza di circa 26 metri, con un ramo che si protende quasi fino a terra, di fronte a una villa storica; l'abete bianco di Paularo (Udine), che con una circonferenza di 332 cm e poco più di 53 metri di altezza è l'albero autoctono più alto d'Italia; l'ippocastano del Comune di Prepotto (Udine), ubicato nel convento dei frati cappuccini, con un età approssimativa di 150 anni e una circonferenza di 305 cm. Le specie più numerose sono la roverella (616 esemplari) e il faggio (251). Le Regioni con il maggiore numero di alberi monumentali sono il Friuli Venezia Giulia (543), la Lombardia (431) e la Sardegna (426), mentre per quanto riguarda i Comuni spiccano Napoli (53), Caserta (51) e Trieste insieme a Priverno (48). (ANSA). Y39-NAN ANSA
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