Trieste solidale, Buon Anno Trieste 2025 devolve 12mila euro a ricerca e malattie rare
La serata del 6 gennaio 2025, al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Politeama Rossetti”, ha visto protagonista l’evento “Buon Anno Trieste 2025”, un’iniziativa che unisce cultura, solidarietà e coesione sociale. Organizzata da Confcommercio Trieste tramite Terziaria Venezia Giulia, la manifestazione è stata un’occasione per augurare serenità e crescita a cittadini e imprese del territorio, raccogliendo al contempo fondi destinati alla ricerca e al supporto delle famiglie in difficoltà.
Un evento dal forte impatto sociale
L’evento ha avuto come fulcro lo spettacolo musicale “Let the Music Play” della Ceghedaccio Symphony Orchestra FVG, reso possibile grazie al sostegno di Fondazione CRTrieste, Comune di Trieste, Regione Autonoma FVG, BCC Venezia Giulia, Confidi Venezia Giulia e 50&Più Enasco. Promosso dal Convention Visitors Bureau Trieste, lo spettacolo ha evidenziato ancora una volta il ruolo cruciale delle collaborazioni tra pubblico e privato.
I proventi della serata, pari a 12.000 euro, sono stati equamente suddivisi tra:
- Associazione Azzurra Malattie Rare Onlus, per sostenere attività di informazione e assistenza ai pazienti affetti da malattie rare;
- Due progetti di ricerca del Reparto di Oncologia e del Reparto di Ematologia dell’Ospedale Maggiore di Trieste, promossi dal Comitato Cielo Aperto.
La solidarietà al centro della mission di Confcommercio
Il presidente di Confcommercio Trieste, Antonio Paoletti, ha sottolineato l’importanza di iniziative come “Buon Anno Trieste” per promuovere la solidarietà:
“La generosità è parte integrante della nostra città, dove la solidarietà trova sempre terreno fertile. Ringraziamo i sostenitori, i partner, gli imprenditori e i cittadini che ci hanno supportato, dimostrando ancora una volta grande sensibilità.”
Paoletti ha ricordato che l’impegno di Confcommercio non si esaurisce con questo evento:
“Negli ultimi tre anni, tra il tradizionale concerto dell’Epifania e altre iniziative come la campagna ‘Offri un caffè buonissimo’, siamo riusciti a raccogliere circa 90.000 euro destinati ad attività benefiche. Crediamo che la nostra associazione, oltre a tutelare e supportare le imprese del terziario, abbia la responsabilità di contribuire alla coesione sociale e alla crescita del nostro territorio.”
Le testimonianze dei beneficiari
La serata è stata anche l’occasione per ascoltare le testimonianze di chi beneficia di questa solidarietà.
Alfredo Sidari, presidente di Associazione Azzurra Malattie Rare Onlus, ha spiegato:
“Le risorse donate ci permetteranno di ampliare le nostre attività, che da 25 anni promuovono informazione sociale e sanitaria, assistenza ai pazienti e supporto alla ricerca scientifica. Seguiamo una cinquantina di famiglie offrendo servizi essenziali, come gruppi di auto-aiuto e raccolta dati per migliorare la qualità della vita dei malati rari.”
Daniela Cola e Rosa Balanzin, del Comitato Cielo Aperto, hanno raccontato l’importanza del supporto ricevuto:
“La donazione ci consentirà di garantire l’attività di due medici ricercatori nei reparti di Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale Maggiore di Trieste. Grazie al loro lavoro, possiamo aggiornare un database nazionale che migliora l’efficacia dei farmaci utilizzati per trattare patologie oncologiche ed ematologiche.”
Balanzin ha aggiunto:
“Negli ultimi sette anni abbiamo raccolto circa 350.000 euro destinati al miglioramento delle strutture ospedaliere locali. Il sostegno ricevuto ci permette di rafforzare il nostro impegno, ma è fondamentale continuare a sensibilizzare la comunità sull’importanza di queste iniziative.”
Un esempio di sinergia vincente
L’assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Giorgio Rossi, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato:
“‘Buon Anno Trieste’ è un esempio virtuoso di come il dialogo tra istituzioni e realtà private possa generare benefici concreti per il territorio e la collettività.”
Anche il Segretario Generale della Fondazione CRTrieste, Paolo Santangelo, ha ribadito l’impegno della Fondazione:
“Il supporto a eventi come questo rispecchia la nostra missione di promuovere iniziative di rilevanza sociale e contribuire al benessere della comunità.”
Conclusioni: cultura e solidarietà per una Trieste più coesa
“Buon Anno Trieste 2025” non è stato solo un evento culturale, ma un momento di solidarietà concreta che ha dimostrato ancora una volta il grande cuore della città. Grazie alla partecipazione di tanti cittadini e realtà locali, Trieste si conferma una comunità capace di unire cultura, impegno sociale e visione per il futuro.
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