Trieste, Questore: “Vorrei una città dove tutti si sentano liberi di vivere gli spazi pubblici” (VIDEO)

Come immaginare la sicurezza del futuro? Quale dovrebbe essere il volto di Trieste tra cinque anni?
Sono domande che guardano oltre la cronaca quotidiana e che consentono di riflettere sul significato più profondo della sicurezza urbana.
Nel corso dell'intervista a Trieste Cafe, il Questore Lilia Fredella ha risposto delineando una visione che mette al centro la libertà delle persone.
Una città da vivere senza paura
Secondo il Questore, il vero obiettivo non consiste semplicemente nella riduzione dei reati o nell'aumento dei controlli.
La sicurezza trova la sua espressione più autentica quando i cittadini si sentono liberi di vivere la città in ogni momento della giornata.
Libertà di muoversi, libertà di frequentare gli spazi pubblici, libertà di condividere luoghi e occasioni di socialità.
Barcola come simbolo
Nel suo intervento Fredella ha richiamato uno dei luoghi più amati dai triestini: Barcola.
Per il Questore, la naturalezza con cui migliaia di persone vivono quel tratto di costa rappresenta un simbolo della libertà che caratterizza Trieste.
La possibilità di frequentare il mare e gli spazi pubblici in maniera spontanea costituisce infatti uno degli elementi che contribuiscono alla qualità della vita cittadina.
Il ruolo delle donne
Particolarmente significativo è stato anche il riferimento alle donne.
Fredella ha espresso il desiderio che le triestine continuino a sentirsi libere come è sempre avvenuto nella storia della città.
Un passaggio che collega il tema della sicurezza non soltanto all'assenza di reati, ma anche alla percezione di autonomia e serenità nella vita quotidiana.
Una sicurezza che va oltre i numeri
L'intervento del Questore offre una prospettiva diversa rispetto a quella spesso associata ai temi dell'ordine pubblico.
La sicurezza viene interpretata come una condizione che consente alle persone di vivere pienamente la città, di utilizzare gli spazi comuni e di svolgere le proprie attività senza timori.
Una visione che mette al centro il benessere collettivo e la qualità della convivenza.
L'orizzonte dei prossimi anni
Guardando al futuro, l'auspicio espresso da Fredella è quello di una Trieste che continui a conservare le proprie caratteristiche di apertura, vivibilità e libertà.
Una città nella quale la sicurezza venga percepita non come un limite, ma come il presupposto che permette a tutti di vivere con serenità gli spazi e le opportunità offerte dal territorio.
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