Trieste, l’IA fa risparmiare 2,6 ore di lavoro a settimana: seconda in Italia

L'intelligenza artificiale entra sempre più nella quotidianità lavorativa a Trieste e, secondo un sondaggio condotto da Adobe Acrobat, consentirebbe ai lavoratori intervistati di risparmiare in media 2,6 ore alla settimana. Un risultato che colloca il capoluogo giuliano al secondo posto nella classifica nazionale elaborata nell'ambito dell'indagine “L’ascesa dell’IA per i documenti”, a pari merito con Torino e Catania. Accanto ai vantaggi in termini di tempo, emergono però interrogativi sulla gestione dei dati sensibili e sulla formazione.
L'indagine si basa su un sondaggio nazionale realizzato su un campione complessivo di 1.500 adulti italiani, intervistati tra il 18 e il 22 aprile 2026, con approfondimenti dedicati alle principali città italiane.
A Trieste 2,6 ore risparmiate ogni settimana
Il dato più immediato riguarda il tempo.
Secondo il sondaggio, l'utilizzo degli strumenti basati sull'intelligenza artificiale permetterebbe ai lavoratori triestini coinvolti nell'indagine di recuperare mediamente 2,6 ore alla settimana.
Trieste raggiunge così il secondo posto della graduatoria nazionale, condiviso con Torino e Catania.
Un utilizzo che non riguarda soltanto singole operazioni, ma differenti attività legate alla gestione quotidiana dei documenti.
Il 60% utilizza l’IA per tradurre documenti
Il dato che distingue maggiormente Trieste dalle altre città prese in considerazione riguarda le traduzioni.
Il 60% degli intervistati triestini utilizza l'intelligenza artificiale per tradurre documenti, percentuale indicata dall'indagine come la più alta registrata in Italia e quasi doppia rispetto alla media nazionale.
Gli strumenti di IA vengono utilizzati anche per riassumere file PDF e report, analizzare testi ed estrarre dati, creare presentazioni e redigere documenti complessi.
Privacy e formazione tra gli ostacoli principali
Alla diffusione dell'intelligenza artificiale si accompagnano tuttavia diverse criticità segnalate dagli stessi lavoratori.
Il 27% degli intervistati a Trieste indica la sicurezza dei dati e la privacy come uno dei principali ostacoli all'utilizzo dell'IA. La stessa percentuale segnala la mancanza di formazione e di linee guida aziendali chiare.
Il 20% dichiara invece di preferire l'apporto umano, mentre un'altra quota del 20% segnala limitazioni derivanti dalle policy adottate dalle aziende.
Errori e scelta degli strumenti preoccupano il 13%
Altre difficoltà emergono quando si passa all'affidabilità e all'integrazione delle nuove tecnologie.
Il 13% degli intervistati teme possibili errori nei risultati prodotti dall'intelligenza artificiale.
Un altro 13% dichiara di non sapere con certezza quali strumenti scegliere, mentre la stessa percentuale segnala difficoltà nell'integrazione dell'IA con i sistemi gestionali già utilizzati sul posto di lavoro.
Il quadro restituito dal sondaggio mette quindi insieme una rapida adozione della tecnologia e la necessità, segnalata da una parte degli intervistati, di maggiori competenze e indicazioni operative.
Il 45% dichiara di condividere documenti sensibili
È proprio sul trattamento delle informazioni che emerge uno dei dati più delicati dell'indagine.
Secondo il sondaggio, il 45% dei lavoratori triestini intervistati dichiara di condividere senza particolari preoccupazioni documenti sensibili nell'utilizzo di questi strumenti.
Il 41%, invece, dichiara un atteggiamento maggiormente improntato alla cautela.
Il dato assume particolare rilievo se confrontato con quel 27% che contemporaneamente individua proprio nella sicurezza delle informazioni e nella privacy uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'intelligenza artificiale.
Un fenomeno in crescita, tra tempo guadagnato e nuove cautele
La fotografia restituita dall'indagine di Adobe Acrobat mostra dunque una Trieste nella quale l'intelligenza artificiale è già utilizzata per diverse operazioni legate ai documenti e, in particolare, per le traduzioni.
Le 2,6 ore settimanali di tempo dichiaratamente risparmiato rappresentano il dato che porta la città ai vertici nazionali del sondaggio, mentre il 60% relativo alla traduzione dei documenti evidenzia una specificità particolarmente marcata.
Parallelamente, privacy, trattamento dei documenti sensibili, formazione e regole aziendali restano tra i principali aspetti segnalati dagli intervistati. Un equilibrio tra opportunità e cautele che accompagna la progressiva introduzione dell'intelligenza artificiale nelle attività lavorative quotidiane.
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