mercoledì 16 settembre 2026
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Trieste e Piemonte Cavalleria, un legame lungo 70 anni: Dipiazza «Simbolo di identità e vicinanza»

redazione·
Trieste e Piemonte Cavalleria, un legame lungo 70 anni: Dipiazza «Simbolo di identità e vicinanza»

Settant'anni di presenza a Trieste, un legame nato nel secondo dopoguerra e diventato nel tempo parte della storia e del tessuto sociale della città. Piazza Unità d'Italia ha ospitato questa mattina, mercoledì 16 settembre, la cerimonia di commemorazione del 70° anniversario della presenza del Reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°) nel capoluogo giuliano, alla presenza delle massime autorità civili e militari del Friuli Venezia Giulia.

La cerimonia si è aperta con il solenne Alzabandiera in piazza Unità d'Italia, con i Reparti del Reggimento schierati in armi al comando del 98° Comandante, il colonnello Sandro Ricci.

Presenti, tra gli altri, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il comandante della Brigata Alpina “Julia”, generale di Brigata Francesco Suma, insieme alle autorità civili, militari e religiose.

Dipiazza: «Un simbolo di identità e vicinanza istituzionale»

Il sindaco Roberto Dipiazza, dopo aver portato il saluto della città e ringraziato il colonnello Sandro Ricci per aver regalato a Trieste «una bellissima giornata, ricca di emozione», ha ricordato uno dei passaggi più significativi nel rapporto tra la città e il Reggimento.

«Nel 2004 abbiamo concesso al Reggimento “Piemonte Cavalleria” la cittadinanza onoraria. Il legame tra Piemonte Cavalleria e Trieste affonda le sue radici nella storia del secondo dopoguerra ed è diventato un simbolo di identità e vicinanza istituzionale», ha dichiarato il primo cittadino.

Un rapporto che non si limita dunque alla presenza militare sul territorio, ma che nel corso di sette decenni si è consolidato attraverso la partecipazione alla vita della comunità triestina.

Settant'anni al fianco della città

Dipiazza ha ricordato anche la funzione svolta dal Reggimento lungo il confine orientale durante gli anni della Guerra Fredda.

«Per decenni ha rappresentato un fondamentale presidio di sicurezza lungo il confine orientale d'Italia», ha sottolineato il sindaco.

Nel corso degli anni, ha proseguito, le Fiamme rosse, colore storico delle mostrine del Reggimento, sono diventate parte integrante del tessuto sociale cittadino.

«Nel corso di 70 anni le Fiamme rosse sono diventate parte integrante del tessuto sociale triestino, partecipando attivamente alle cerimonie pubbliche e alla vita cittadina e fornendo supporto alla popolazione in caso di emergenza», ha concluso Dipiazza.

Dal 1956 Piemonte Cavalleria è a Trieste

Il rapporto tra il Reggimento e Trieste risale al delicato scenario geopolitico del secondo dopoguerra.

Dopo il definitivo ritorno di Trieste all'Italia, formalmente avvenuto nel 1954, nel 1956 Piemonte Cavalleria venne trasferito stabilmente nel territorio triestino.

Inizialmente il Reggimento trovò sede nella Caserma “Vittorio Emanuele III” di via Domenico Rossetti, mentre dal 1966 è ospitato nella Caserma “Guido Brunner” di Opicina.

Una presenza che da allora non si è più interrotta e che ha progressivamente costruito un rapporto non soltanto istituzionale, ma anche affettivo con la città.

Nel 2004 la cittadinanza onoraria

A testimoniare la profondità di questo rapporto è arrivata nel 2004 la concessione della Cittadinanza Onoraria di Trieste al Reggimento.

Un riconoscimento attribuito per il valore storico di Piemonte Cavalleria e per il solido rapporto sviluppato con la città, alla cui immagine il Reggimento ha contribuito anche attraverso le proprie attività nelle missioni internazionali di pace e nel supporto alle forze di polizia.

La ricorrenza del 2026 assume così un significato particolare: celebra non soltanto una presenza lunga settant'anni, ma un rapporto che ha attraversato generazioni e profondi cambiamenti della città e dello scenario internazionale.

Uno dei Reggimenti più antichi dell'Arma di cavalleria

Il Reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°) è tra i più antichi dell'Arma di cavalleria dell'Esercito Italiano.

Oggi appartiene alla specialità della cavalleria di linea ed è inquadrato nella Brigata Alpina “Julia”, della quale costituisce la componente esplorante.

La struttura comprende un Comando di Reggimento, uno Squadrone di supporto logistico e un Gruppo squadroni blindato.

Una realtà militare profondamente radicata a Trieste che questa mattina ha simbolicamente portato nel cuore della città i propri uomini e la propria storia, schierandosi nella cornice di piazza Unità d'Italia.

Il 30 settembre il gran finale al Politeama Rossetti

La cerimonia di questa mattina non conclude il programma dedicato al settantesimo anniversario.

Le celebrazioni termineranno infatti mercoledì 30 settembre 2026, quando il Politeama Rossetti ospiterà alle 19 un concerto della Banda dell'Esercito.

Sarà l'atto conclusivo di un anniversario che ripercorre settant'anni di presenza di Piemonte Cavalleria a Trieste, dal trasferimento del 1956 alla cittadinanza onoraria del 2004 fino alla cerimonia odierna.

Sette decenni racchiusi nell'immagine di questa mattina: le Fiamme rosse schierate in armi davanti al Municipio, il Tricolore che sale in piazza Unità e una città che celebra uno dei legami militari più longevi della propria storia recente.

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