Sicurezza, gestore locale di piazza Venezia: “Giovani non sono balordi, sono il cuore della città”

In una delle zone più vive della movida triestina, nei pressi di piazza Venezia, arriva una testimonianza che va controcorrente rispetto a molte narrazioni diffuse. A parlare è una gestora di un locale, attiva da oltre trent’anni, che negli ultimi cinque ha scelto di orientare la propria attività verso un pubblico giovane.
Una scelta consapevole, maturata nel tempo, che oggi si traduce in un rapporto diretto e quotidiano con ragazzi e ragazze di diverse età.
“I giovani non sono balordi”: la posizione della gestora
“Io ho un locale frequentato proprio da giovani in una zona famosa – racconta – e voglio dire una cosa chiara: non è vero che sono tutti balordi, anzi, sono ragazzi molto bravi e ne conosco tantissimi”.
Una presa di posizione netta, che nasce dall’esperienza concreta e dalla frequentazione quotidiana, lontana da generalizzazioni.
Un legame umano che va oltre il lavoro
Nel suo locale non si crea solo un servizio, ma una vera relazione. “Ci parlo ogni sera – spiega – e sono felice di stare con loro, anche se ho 50 anni. Mi sembra di essere la zia di tutti”.
Un rapporto costruito sulla fiducia, tanto che molti giovani trovano nel locale anche un punto di ascolto. “Se hanno un problema sanno che con me e mio marito, con cui gestisco il locale, possono parlare”.
“I balordi ci sono sempre stati, anche ai nostri tempi”
La gestora non nega che possano esistere comportamenti problematici, ma invita a non fare di tutta l’erba un fascio. “I balordi ci sono sicuramente, ma come ci sono sempre stati, anche negli anni nostri”.
Un richiamo che invita a leggere il presente con maggiore equilibrio, evitando etichette generalizzate.
Spazio ai giovani anche nel lavoro
La fiducia nei confronti delle nuove generazioni si riflette anche nella gestione del personale. “Io sono a favore dei giovani – sottolinea – infatti ho sempre cercato dipendenti senza esperienza, universitari e non”.
L’obiettivo è offrire opportunità e creare un ambiente positivo, definito dalla stessa gestora come una vera “friendly family”, dove si cresce insieme.
“Credo moltissimo in loro”: uno sguardo fiducioso al futuro
Il messaggio conclusivo è forte e diretto: “I giovani sono bravi e io credo moltissimo in loro. Chi mi conosce lo sa”.
Una testimonianza che nasce dal quotidiano e che restituisce un’immagine diversa delle nuove generazioni, fatta di responsabilità, dialogo e fiducia reciproca.
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