mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Trieste, l’appello di un cittadino: “Attenzione a dove parcheggiate, vetri e chiodi lungo i bordi strada”

Luca Marsi·
Trieste, l’appello di un cittadino: “Attenzione a dove parcheggiate, vetri e chiodi lungo i bordi strada”

Un appello accorato arriva dai social da parte di un cittadino triestino, che invita automobilisti e residenti a prestare massima attenzione ai punti in cui parcheggiano le auto, a causa della presenza di viti, chiodi, vetri e materiali plastici pericolosi disseminati sul bordo strada in diverse vie della città.

«Fate attenzione a dove parcheggiate – scrive il segnalante – in diversi punti i bordi sono spesso pavimentati di viti e chiodi. Mesi fa, in via Matteotti, c’erano pezzi di vetro e plastica nera che squarciavano i pneumatici», ha raccontato, ricordando di aver già effettuato una segnalazione alle autorità competenti all’epoca dei fatti.

Zone critiche: via Piccardi, traverse e area ospedale maggiore

Secondo quanto riportato, le aree più critiche oggi sarebbero quelle in prossimità di via Piccardi con le sue traverse, oltre a «tante vie nella zona dell’ospedale Maggiore», dove sembrerebbe più alta la concentrazione di frammenti e oggetti potenzialmente dannosi per le gomme delle automobili.

Il consiglio è semplice ma utile: prima di parcheggiare, allungare la testa fuori dal finestrino per controllare il suolo stradale. Una piccola precauzione che potrebbe evitare danni costosi e fastidiosi.

Un fenomeno da non sottovalutare

Il post ha raccolto numerosi commenti e condivisioni, segno che il fenomeno potrebbe essere più diffuso di quanto si immagini. Non è ancora chiaro se si tratti di atti volontari, incuria o semplice effetto collaterale del traffico e dei lavori stradali, ma l’appello resta valido: verificare sempre l’area di sosta prima di lasciare l’auto.

L’auspicio, conclude il cittadino, è che venga fatta prevenzione e manutenzione, soprattutto nei punti segnalati come più a rischio. Un piccolo gesto civico che può fare la differenza per la sicurezza quotidiana di tutti.

Foto Sebastiano Visintin 

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