Trieste, “Ho speso tutto per difendermi”: triestina racconta mesi di paura a Dentro la notizia

È una storia che arriva da Trieste quella raccontata nel corso della trasmissione “dentro la notizia” su Canale 5, condotta da Gianluigi Nuzzi. Protagonista una donna triestina, Cinzia, che in diretta ha descritto una situazione di forte tensione e paura all’interno del proprio stabile.
Tre porte, pochi metri e una convivenza diventata un incubo
Le immagini mostrate in trasmissione raccontano un pianerottolo di appena tre metri quadrati, al terzo piano di un edificio cittadino. Tre porte affacciate l’una sull’altra, spazi ridotti e una convivenza che, secondo quanto dichiarato dalla donna, sarebbe diventata sempre più difficile.
Accanto alla sua abitazione vive un uomo di 42 anni, indicato nel servizio come il vicino con cui i rapporti sarebbero degenerati. “Vivo nel terrore”, ha affermato la donna triestina, spiegando di aver deciso di installare una telecamera davanti alla propria porta per sentirsi più sicura.
“Ho fatto sacrifici per difendermi”
Durante il collegamento con lo studio, Cinzia ha raccontato di aver speso circa 200 euro per acquistare il dispositivo, sostenendo inoltre un abbonamento annuale e una scheda modem dedicata. “Ho fatto tanti sacrifici per difendermi”, ha dichiarato, precisando che il sistema le invia notifiche sul telefono ogni volta che qualcuno si avvicina o tocca la porta.
Prima dell’installazione, ha spiegato, era costretta ad avvicinarsi personalmente per ascoltare e registrare eventuali rumori o frasi pronunciate fuori dall’ingresso. Un clima che ha descritto come un vero e proprio incubo, tanto da riferire di non riuscire più a vivere con serenità la propria casa.
L’intervento delle forze dell’ordine e l’attesa del 20 aprile
Nel corso del servizio è stato riferito che in alcune occasioni sarebbero intervenute anche le forze dell’ordine. La donna ha raccontato che una volta sarebbe stato identificato un uomo presente davanti alla sua porta.
La data del 20 aprile, come ricordato in trasmissione, rappresenta un momento chiave: è il giorno in cui è attesa una sentenza che, secondo quanto dichiarato dalla stessa protagonista, potrebbe segnare una svolta nella vicenda. “Spero che dopo il 20 potrò fare rientro a casa”, ha detto.
La solidarietà della comunità
A “dentro la notizia” è stata mostrata anche la visita del parroco della zona, don Alessandro, accompagnato da due suore, che hanno espresso vicinanza e disponibilità a sostenere la donna. “Non sei sola”, è stato il messaggio rivolto alla triestina, sottolineando l’importanza di una rete di supporto.
La trasmissione ha ribadito che continuerà a seguire il caso. La vicenda accende i riflettori su un tema delicato come quello della sicurezza domestica e della convivenza condominiale, ricordando quanto sia fondamentale sentirsi protetti tra le mura di casa.
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