Trieste, giovane minacciata durante il tragitto: «Grazie a chi ha avuto il coraggio di proteggerla»

Una triestina ha affidato ai social il racconto di un episodio che avrebbe coinvolto la figlia nel pomeriggio di martedì 4 agosto 2026, durante l’attesa e il successivo viaggio su un autobus della linea 25, diretto da Cattinara verso il centro città.
Secondo quanto riferito dalla madre, la giovane sarebbe salita alla fermata situata all’altezza di Rozzol Melara, intorno alle 16.02. Poco prima dell’arrivo del mezzo, una donna mai vista in precedenza avrebbe iniziato a rivolgerle urla e insulti, arrivando, sempre secondo la segnalazione, a sollevare un braccio come per colpirla.
La richiesta di aiuto e la paura durante il viaggio
Spaventata, la ragazza avrebbe estratto il telefono per contattare la madre. A quel punto la donna avrebbe alzato ulteriormente il tono della voce.
All’arrivo dell’autobus, entrambe sarebbero salite sul mezzo. La situazione di tensione, stando al racconto, sarebbe proseguita anche durante il tragitto, con ulteriori insulti e minacce rivolti alla giovane, rimasta fortemente scossa.
La madre ha annunciato l’intenzione di rivolgersi a Trieste Trasporti per verificare l’eventuale disponibilità di registrazioni utili a ricostruire quanto accaduto.
Il ringraziamento al passeggero intervenuto
Nel suo messaggio, la triestina ha voluto dedicare particolare attenzione al comportamento di un passeggero che, vedendo la ragazza in lacrime e impaurita, si sarebbe seduto accanto a lei per rassicurarla e proteggerla durante il viaggio.
La madre, che non conosce il nome dell’uomo, ha espresso un sentito ringraziamento per il coraggio, la gentilezza e l’umanità dimostrati in un momento particolarmente delicato.
Una segnalazione da verificare
Quanto raccontato rappresenta al momento una segnalazione pubblica della famiglia. La dinamica completa dell’episodio e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate attraverso le verifiche e gli strumenti disponibili.
Resta però il valore del gesto compiuto dal passeggero, diventato per la giovane un punto di riferimento e di sicurezza durante un viaggio vissuto con grande paura.
Articoli correlati
CronacaTriestino: «In via Sant’Anastasio servono dissuasori prima che accada qualcosa di grave»
Un cittadino triestino torna a sollevare il tema della sicurezza stradale in via Sant’Anastasio, chiedendo l’installazione di dissuasori di velocità e una maggiore attenzione in particolare all’altezza del passaggio pedonale di via Manna. L
CronacaTriestino critica le nuove oasi d’ombra: «Gli alberi in vaso non bastano, serve rendere permeabile il suolo»
Le nuove oasi d’ombra installate nel centro di Trieste continuano a far discutere. Dopo la presentazione del progetto comunale, che prevede speciali fioriere con platani in piazza Venezia, piazza della Borsa e piazza Ponterosso, arriva la r
CronacaIl chirurgo riapre l'aorta con un filo elettrificato, salvato un 40enne
All'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino un quarantenne con Sindrome di Marfan è stato salvato in due tempi dalla dissecazione aortica: prima la cardiochirurgia d'urgenza, poi in chirurgia vascolare una sett
CronacaVernasso 2026, non solo musica: spuntano hashish, marijuana e cinque patenti ritirate
Controlli intensificati dei Carabinieri in occasione della Festa di Vernasso 2026 , in località Vernasso, nel Comune di San Pietro al Natisone, con particolare attenzione al consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani e alla guida in sta
