Trieste, cambia tutto: temperature in picchiata dopo quasi due mesi di caldo estremo

(GEA) - Dopo quasi due mesi di caldo estremo e persistente, lo scenario meteorologico sull'Italia si appresta a subire una svolta radicale. La nuova settimana sarà infatti segnata da un cedimento strutturale dell'anticiclone subtropicale, che sarà costretto a ripiegare sotto l'incalzare di correnti decisamente più fresche provenienti dai quadranti settentrionali. Questo cambio di circolazione garantirà un'atmosfera finalmente più respirabile e un generale calo delle temperature, anche se la transizione tra la vecchia e la nuova massa d'aria non avverrà senza scossoni. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, spiega che i primi effetti di questa rinfrescata si avvertiranno già a inizio settimana sulle regioni del Nord. Successivamente, da martedì e mercoledì in poi, il fronte fresco scivolerà lungo i settori adriatici, estendendo i suoi effetti anche al resto del Centro-Sud. Il calo termico sarà netto: in città come Venezia, Trieste e Ancona si passerà da minime di 24°C e massime di 35°C a valori notturni intorno ai 19-20°C e pomeridiani non superiori ai 28-29°C. La fascia del medio-alto Adriatico e il Nord-Est saranno le aree geografiche che registreranno la flessione più marcata, portandosi temporaneamente addirittura sotto le medie del periodo. Il contrasto termico tra il calore accumulato al suolo in questi mesi e l'aria fresca in arrivo metterà in circolo un'enorme quantità di energia potenziale. Nella prima metà della settimana si configurerà pertanto il rischio concreto di fenomeni violenti: i temporali colpiranno in modo particolare le pianure del Nord-Est, le coste adriatiche e la dorsale appenninica centrale. A causa di questi forti gradienti termici, i nuclei temporaleschi potranno assumere carattere di supercella, risultando localmente associati a grandinate di medie o grandi dimensioni e a forti raffiche di vento (downburst). Non tutto il territorio nazionale vivrà però lo stesso refrigerio. Se l'Adriatico e le pianure orientali beneficeranno pienamente della ventilazione settentrionale, le regioni tirreniche meridionali e le due Isole Maggiori rimarranno parzialmente al riparo da questa sferzata fresca. Su questi settori il clima continuerà a mantenersi prettamente estivo e decisamente più caldo rispetto al resto del Paese, sebbene le temperature andranno comunque a smorzarsi, riallineandosi progressivamente su valori più vicini alle medie stagionali. Lo sblocco atmosferico avviato in questi giorni potrebbe non rimanere un caso isolato. Le proiezioni a lungo termine mostrano infatti i segnali di un secondo e più strutturato peggioramento intorno ai giorni del 26-28 luglio: questa volta la perturbazione sembrerebbe intenzionata a seguire una traiettoria più occidentale, andando a coinvolgere in modo più diretto le regioni del Nord-Ovest. CTR CRO
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