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Cronaca

Territorio libero di Trieste, scatta la petizione al Parlamento europeo per la difesa dei diritti bancari

Luca Marsi·
Territorio libero di Trieste, scatta la petizione al Parlamento europeo per la difesa dei diritti bancari

La International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. ha presentato al Parlamento Europeo una petizione a difesa dei diritti fiscali e bancari dei cittadini, delle imprese e dei residenti dell’attuale Territorio Libero di Trieste. L’applicazione diretta delle Direttive 2011/16/UE del 15.02.2011 del Consiglio, 2015/849 del 20.05.2015 del Parlamento Europeo e del Consiglio, dei Regolamenti 2016/1675 del 14.07.2016 della Commissione, 2023/1114 del 31.05.2023 del Parlamento Europeo e del Consiglio è infatti in conflitto con le norme di diritto internazionale prevalenti che tutelano l’indipendenza economica del Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco internazionale. Il vigente Trattato di Pace con l’Italia del 10 febbraio 1947 vieta infatti al Territorio Libero di Trieste di aderire a unioni economiche esclusive con qualsiasi Stato (art. 24.4, Allegato VI) ragion per cui l'applicazione diretta dei Trattati UE al Territorio Libero e al suo Porto Franco internazionale costituisce un’ingerenza illecita negli affari interni di uno Stato terzo in violazione del diritto internazionale e degli stessi Trattati europei.

 

Dal 1954 l’amministrazione civile provvisoria dell’attuale Territorio Libero di Trieste, che confina dal 1947 con Italia e dal 1992 con la Slovenia, è sub-affidata alla responsabilità del Governo italiano dai Governi degli Stati Uniti e del Regno Unito per conto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Questo significa che il Governo italiano avrebbe dovuto esercitare, ai sensi dei Trattati UE in materia, la rappresentanza del Territorio Libero quale Stato non aderente all’Unione Europea e stipulare accordi provvisori in materia economica e fiscale che siano compatibili con lo status giuridico del Territorio Libero sub-amministrato. Si tratta delle disposizioni degli artt. 131 TCEE, 299 comma 4 TCE, oggi 355 comma 3 TFUE: "Le disposizioni dei trattati si applicano ai territori europei di cui uno Stato membro assume la rappresentanza nei rapporti con l’estero".

 

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