mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Spaccio a Trieste: arrestati 4 cittadini di origini albanesi e sequestrato oltre un chilo di droga.

Luca Marsi·
Spaccio a Trieste: arrestati 4 cittadini di origini albanesi e sequestrato oltre un chilo di droga.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue:

“Nella tarda serata di lunedì primo dicembre, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste, al termine di prolungata attività d’indagine coordinata dal sostituto procuratore Dr.ssa Chiara De Grassi della Procura della Repubblica di Trieste, traevano in arresto quattro soggetti albanesi, di cui 2 fratelli, abitanti in città. Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti di tipo cocaina a vari soggetti triestini.

Gli arrestati, in concorso tra di loro e ognuno con un compito ben definito, dopo essersi approvvigionati della sostanza stupefacente, la immettevano sul mercato mediante consegne “a domicilio” tramite vetture che venivano noleggiate dal gruppo di volta in volta per meglio occultarsi e per rendere difficili le investigazioni. 

I due fratelli, specializzati solo nella cessione di cocaina, avevano il compito di “prendere le ordinazioni” e “preparare le dosi” e si avvalevano poi dell’ausilio degli altri due soggetti per il recapito nei luoghi della “movida” triestina indicati di volta in volta.

Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’arresto in flagranza i quattro uomini ed hanno portato al recupero di un chilo di cocaina, di cui una parte già suddivisa e pronta allo spaccio, oltre a 2.000€ in contanti, provento dell’attività delittuosa, e materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

L’attività investigativa, durata circa 6 mesi, ha permesso di documentare varie decine di cessioni a singole persone e di ricostruire il modus operandi del gruppo ben radicato in città e che si era costruito una valida e solida rete di clienti, ai quali cedevano piccoli quantitativi, al fine di massimizzare il guadagno.

 

Ai loro “clienti fidelizzati” la sostanza veniva anche ceduta a credito, mentre alcuni pagamenti potevano essere effettuati con bonifico bancario. Molte volte, vista l’entità delle richieste, gli indagati non riuscivano a far fronte alle stesse. Il denaro provento di spaccio veniva in parte reinvestito per l’acquisto di altra sostanza ed in parte inviato in Albania.

A riscontro della bontà dell’attività investigativa condotta dai militari, i soggetti sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trieste su proposta della locale Procura della Repubblica a dimostrazione del fatto che sono state pienamente accolte e condivise le risultanze investigative raccolte dai Carabinieri.”

Si puntualizza che il procedimento penale nei confronti degli indagati è ancora nella fase delle indagini preliminari, che la loro responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non sono fornite le generalità degli indagati né elementi per la loro identificazione.

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