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Cronaca

Sicurezza stradale a Trieste: meno vittime, più incidenti nel 2023

Luca Marsi ·
Sicurezza stradale a Trieste: meno vittime, più incidenti nel 2023

L’anno 2023 ha visto una stabilizzazione della mobilità rispetto al 2022, un anno che aveva già mostrato un incremento significativo dei movimenti rispetto alle restrizioni imposte durante la pandemia. In campo nazionale, si osserva una lieve diminuzione del numero di vittime (-3,8%), mentre aumentano leggermente sia il numero di incidenti (+0,4%) che quello dei feriti (+0,5%).

Incidenti e vittime in Friuli-Venezia Giulia

In Friuli-Venezia Giulia si sono verificati nel 2023 un totale di 3.187 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 56 persone e il ferimento di 4.122 individui. Rispetto al 2022, il numero di vittime è calato notevolmente (-24,3%), mentre gli incidenti hanno registrato una lieve diminuzione (-2,4%) e il numero dei feriti è aumentato leggermente (+0,4%).

Confronto con gli obiettivi europei per la sicurezza stradale

L’Unione Europea ha fissato l’obiettivo di dimezzare le vittime e i feriti gravi entro il 2030 rispetto al 2019. Dal 2001 al 2010, il Friuli-Venezia Giulia ha ridotto le vittime della strada del 50,2%, superando la media nazionale (-42,0%). Tra il 2010 e il 2023, la diminuzione è stata del -45,6% nella regione, rispetto al -26,1% a livello nazionale. Tuttavia, l'incidenza delle vittime vulnerabili (bambini, giovani e anziani) è aumentata, raggiungendo un valore del 51,8% rispetto alla media italiana del 47,6%.

Costi sociali dell’incidentalità stradale

Nel 2023, il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni in Friuli-Venezia Giulia è stimato in 327 milioni di euro (circa 274 euro pro capite), pari all'1,8% del totale nazionale, che ammonta a 17,7 miliardi di euro.

Rischio di incidenti stradali: lesività e mortalità

Tra il 2022 e il 2023, l’indice di lesività (feriti per ogni 100 incidenti) è aumentato da 125,7 a 129,3, mentre l’indice di gravità e quello di mortalità sono diminuiti rispettivamente da 1,8 a 1,3 e da 2,3 a 1,8 decessi ogni 100 incidenti. Le aree urbane e le strade ad alto scorrimento, come la Grande Viabilità Triestina, restano le zone più a rischio, in particolare nei comuni di Trieste, Udine e Pordenone.

Incidenti sulle strade urbane e categorie di strade più pericolose

Il 70,1% degli incidenti si è verificato su strade urbane, provocando il 58,9% delle morti e il 66,9% dei feriti. Mentre gli incidenti su autostrade sono aumentati del 7%, sulle strade urbane sono diminuiti del 3,5%. Le strade extraurbane presentano una maggiore gravità degli incidenti, con 2,3 decessi ogni 100 incidenti, mentre sulle autostrade il valore sale a 2,9 decessi.

Periodi e orari di maggiore rischio

Tra gennaio e aprile si sono registrati il 27,6% degli incidenti, mentre tra maggio e settembre, periodo di alta mobilità per le vacanze, il numero sale al 47,5%. Le ore notturne, in particolare tra le 22 e le 5, sono caratterizzate dai valori di mortalità più alti, con il venerdì e il sabato notte che rappresentano il 42,1% degli incidenti notturni e il 45,5% delle vittime.

Distribuzione territoriale degli incidenti

Il 51,3% degli incidenti stradali si concentra nei poli urbani, con un ulteriore 40,6% nelle aree di cintura. Le aree interne, più distanti dai servizi essenziali, rappresentano l’8,1% del totale degli incidenti. La mortalità è più alta nei centri urbani rispetto alle aree periferiche, sebbene in calo rispetto al 2022.

Cause principali degli incidenti

I comportamenti di guida scorretti, come guida distratta, mancato rispetto delle precedenze e velocità elevata, costituiscono il 38,7% delle cause di incidente. In particolare, sulle strade extraurbane, la guida distratta e la velocità eccessiva sono le principali cause di sinistri.

Profilo delle vittime e degli incidenti

Nel 2023, il tasso di mortalità per i conducenti e i pedoni più anziani (65+ anni) è stato il più alto. I conducenti dei veicoli rappresentano l’83,9% delle vittime, mentre i pedoni costituiscono il 14,3% dei decessi e l’8,5% dei feriti.

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