Sgominata una banda specializzata in furti in appartamento: 4 cittadini albanesi fermati

Una complessa operazione della Polizia di Stato ha portato allo smantellamento di una banda composta da quattro cittadini albanesi specializzati in furti in abitazione, attivi da settimane tra Padova e la sua provincia. La svolta è arrivata grazie al lavoro della Squadra Mobile di Padova, che ha individuato il covo utilizzato dal gruppo in una struttura ricettiva della provincia di Pordenone, dove i quattro si erano stabiliti da alcuni giorni per continuare a colpire.
Gli investigatori, analizzando segnalazioni e immagini della videosorveglianza riferite ai numerosi furti registrati in particolare ad Albignasego, sono riusciti a risalire a un’auto di grossa cilindrata intestata a un prestanome e utilizzata per raggiungere le zone residenziali dove operare. L’incrocio degli spostamenti del veicolo e il riconoscimento di alcuni dettagli dell’abbigliamento ripreso dalle telecamere hanno consentito di individuare la base logistica dei malviventi.
La Procura di Padova ha delegato l’intervento urgente per evitare che la banda potesse spostarsi altrove. Nella notte tra mercoledì e giovedì è scattato il blitz: una quindicina di agenti delle Squadre Mobili di Padova e Pordenone hanno fatto irruzione nell’appartamento, sorprendendo i quattro uomini appena rientrati dopo tre nuovi furti commessi nel Pordenonese poche ore prima.
Durante il controllo è stata rinvenuta la refurtiva accumulata negli ultimi due giorni: gioielli, monili d’oro e d’argento, orologi e denaro contante per un valore complessivo di circa 200mila euro, insieme agli strumenti utilizzati per forzare porte e finestre, come flessibili, lame, cacciaviti, pinze e ricetrasmittenti. Uno dei componenti del gruppo aveva persino spostato il letto sotto la finestra, pronto a tentare la fuga, ma è stato bloccato dagli agenti.
Dopo l’identificazione, due dei quattro fermati sono risultati latitanti, ricercati per provvedimenti pendenti nei loro confronti. Per tutti è scattato il fermo di polizia giudiziaria per i furti consumati la sera precedente, mentre i due ricercati sono stati arrestati anche in esecuzione delle misure già emesse a loro carico. I quattro sono stati trasferiti nel carcere di Pordenone a disposizione dell’autorità giudiziaria.
In udienza di convalida, i fermi sono stati confermati e il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Proseguono le indagini per ricostruire l’intera serie di episodi attribuiti alla banda nelle ultime settimane e per individuare eventuali circuiti di ricettazione collegati.
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