mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Scoperta OGS, Atlantificazione: nuove evidenze sullo stato dell’ambiente Artico alle Svalbard

Luca Marsi·
Scoperta OGS, Atlantificazione: nuove evidenze sullo stato dell’ambiente Artico alle Svalbard

L’atlantificazione - ovvero la crescente influenza delle acque atlantiche che contribuisce alla perdita di ghiaccio marino e ad altri effetti sull’ecosistema - è uno dei fenomeni legati alla variabilità climatica che minaccia l’equilibrio dell’Artico: lo ribadisce il report sullo stato dell’ambiente artico alle Svalbard. Il documento è stato presentato recentemente nel corso della Polar Night Week, un workshop organizzato dallo Svalbard Integrated Arctic Earth Observing System (SIOS) alla UNIS (Università delle Svalbard), e contiene un capitolo che fa il punto sull’atlantificazione attraverso l’analisi delle serie temporali raccolte dal network SIOS di osservatori marini attivo alle Isole Svalbard: il SIOS Marine Infrastructure network.

L’analisi è stata realizzata con il contributo di un gruppo internazionale, composto da ricercatrici e ricercatori di 10 istituzioni scientifiche da 5 Paesi del mondo, guidato dall'oceanografo dell’OGS Manuel Bensi: sono state analizzate insieme le serie temporali marine che mostrano in maniera evidente i segni dell’atlantificazione nella regione delle Svalbard negli ultimi due decenni.

Il SIOS Marine Infrastructure network è nato proprio in risposta alle raccomandazioni del primo report sullo stato dell’ambiente artico della Svalbard nel 2019. Gli obiettivi del network sono fornire un luogo di incontro per la comunità delle scienze marine alle Svalbard per discutere l’armonizzazione della raccolta di dati marini, progetti congiunti, condivisione di infrastrutture e logistica e altre forme di collaborazione. La pubblicazione rappresenta un contributo importante di questa iniziativa per la comprensione dei processi che caratterizzano la variabilità ambientale nelle zone Artiche.

Il SIOS è un consorzio interdisciplinare norvegese istituito per coordinare sistemi osservativi regionali avviati per raccogliere dati a lungo termine nella zona delle Svalbard. Opera quindi per ottenere una fotografia complessiva delle condizioni ambientali, considerando i processi che coinvolgono biosfera, geosfera, atmosfera, criosfera e idrosfera.
 

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