Sant’Anna, via libera al cippo dell’angelo nel campo 40 dopo l’impegno dei gruppi di preghiera

Nel Campo 40 del Camposanto di Sant’Anna si prepara a prendere forma un nuovo segno dedicato alla memoria e alla preghiera: entro il mese di aprile è prevista l’inaugurazione del cippo, o stele dell’Angelo, uno spazio simbolico destinato a ricordare i bambini sepolti nell’area, tra coloro morti per cause naturali e quanti, secondo la sensibilità religiosa dei promotori, non hanno visto la luce.
L’iniziativa e l’insistenza portata avanti nel tempo
A sostenere con continuità la richiesta è stato Salvatore Porro, indicato come punto di riferimento cattolico-mariano, insieme ai movimenti mariani di preghiera attivi sul territorio. L’iniziativa è stata portata all’attenzione dell’amministrazione comunale e dei dirigenti Andre De Walderstein e Giorgio Tagliapietra, fino a giungere alla definizione del progetto che porterà all’installazione del cippo nell’area cimiteriale.
Uno spazio di raccoglimento legato alla Giornata per la Vita
Il luogo è già da anni punto di ritrovo per momenti di preghiera, in particolare in occasione della Giornata nazionale per la Vita, quando gruppi di fedeli si riuniscono per il Santo Rosario in memoria dei più piccoli. Il cippo dell’Angelo rappresenterà un elemento stabile di riferimento spirituale, destinato ad accompagnare queste iniziative di raccoglimento e meditazione.
La collaborazione con il Camposanto di Sant’Anna
Un ringraziamento viene rivolto al dirigente del Camposanto, Maurizio Delbello, per la collaborazione assicurata nel tempo nella predisposizione dell’area in occasione degli incontri di preghiera. L’installazione della stele segna un passaggio ulteriore nel percorso portato avanti dai promotori, che vedono nel cippo un simbolo di memoria e di tutela della vita.
Un simbolo destinato a diventare punto di riferimento
L’inaugurazione del cippo dell’Angelo al Campo 40 si inserisce in un contesto di iniziative religiose e commemorative che negli anni hanno coinvolto gruppi e movimenti impegnati nella preghiera e nella riflessione sul valore della vita. Il nuovo segno, nelle intenzioni dei promotori, diventerà un punto di riferimento per i momenti di raccoglimento che si svolgeranno nell’area.
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