mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Ricerca Trieste-Londra per capire morte improvvisa giovanile

Luca Marsi·
Ricerca Trieste-Londra per capire morte improvvisa giovanile

Colpisce da 1 a 8 giovani su 100mila, spesso persone apparentemente sane, piene di energie, sportive: è la morte cardiaca improvvisa nei giovani. Per indagare le cause molecolari, genetiche e strutturali di questo fenomeno, è nato un Progetto di Ricerca Internazionale tra ASUGI di Trieste e City St George's University di Londra, grazie ai fondi dell'eredità del prof. Attilio Maseri, cardiologo internazionale e filantropo scomparso nel 2021. I fondi sono destinati, oltre che alla ricerca in cardiologia molecolare, anche alla formazione di giovani. L'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina (ASUGI), che l'ha promosso, finanzia con 290mila euro (su un totale di 480 mila) un dottorato clinico triennale (2025-2028) alla City St George's University di Londra in cui il prof. Gherardo Finocchiaro è referente scientifico all' Università di Londra, e al quale collaborano la Cardiologia ASUGI, diretta dal prof. Gianfranco Sinagra, Centro di Riferimento internazionale per le cardiomiopatie ereditarie, con un registro genetico e clinico di oltre 3.000 pazienti, e il centro del St George's Hospital, che ha una banca dati con oltre 8.000 casi di morte cardiaca improvvisa raccolti in 30 anni. Saranno analizzati oltre 200 campioni biologici ed effettuati test genetici avanzati. In parallelo, i parenti di primo grado saranno sottoposti a valutazioni cliniche e genetiche, per identificare soggetti a rischio e avviare strategie preventive personalizzate. Il progetto prevede anche la formazione multidisciplinare di giovani specializzandi dell'Università di Trieste, nella struttura universitaria londinese. Elemento innovativo è l'uso degli score di rischio poligenico (PGS), che quantificano il rischio ereditario legato a centinaia di varianti genetiche comuni per capire perché, nella stessa famiglia, alcuni portatori sviluppano forme di cardiomiopatia gravi, altri più lievi. Lo Studio intercetta l'impegno del Registro Regionale FVG sulla morte improvvisa coordinato dal Prof. D'Errico dell'Istituto di Medicina Legale, ASUGI e Università di Trieste. "Trieste è al centro di un'iniziativa che unisce eccellenza scientifica, responsabilità clinica e umanità, trasformando un evento tragico in metodo, conoscenza e prevenzione, per rendere la morte improvvisa sempre più rara ed evitabile", segnala il prof.Sinagra. Il progetto in fase di realizzazione grazie ai fondi Maseri si inserisce in una rete di cui fa parte anche IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, Istituto di Anatomia Patologica e Medicina Legale di ASUGI, Università Trieste e International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste che studia modelli cellulari derivati da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) ottenute da pazienti con cardiomiopatia. Una "rete collaborativa multidisciplinare ed internazionale che - spiega Sinagra - fu apprezzata dal prof. Maseri perché unisce assistenza clinica ai malati, genetica, anatomia patologica e ricerca Molecolare e traslazionale, coniugando professionalità e tecnologie avanzate con approccio umano". Nato a Udine, Maseri si laureò a Padova nel 1960 e si specializzò a Pisa per diventare poi research Fellow alla Columbia University (1965) e alla Johns Hopkins University (1966) negli Stati Uniti. Nel 1979 diventò professore di medicina cardiovascolare alla Royal Postgraduate Medical School dell'Università di Londra e Direttore della Cardiologia all'Hammersmith Hospital. Per lui il progresso in conoscenza doveva essere sfida, non conformismo. Il ruolo della genetica, biologia molecolare, meccanismi e dinamiche di malattia, lo interessavano ed affascinavano. ASUGI è beneficiaria di una quota del lascito testamentario. Dopo la sua scomparsa fu costituita la Fondazione UniUD Attilio Maseri presieduta da Cristiana Compagno che ha avviato numerose iniziative per promuovere e sviluppare ricerca e conoscenza e per favorire la formazione di giovani meritevoli. (ANSA). DO ANSA

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