giovedì 28 maggio 2026
Breaking
Movida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE! Tarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria Trieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata Colpo di fulmine sul lungomare di Muggia: “La go vista una volta e no rivo a dimenticarla” Razza (Lega): “Piazza Libertà va chiusa”, Vaccarezza (Adesso Trieste): “La destra ha creato il degrado” (VIDEO) Poliziotti sempre più sotto pressione: “Così rischiamo di non trovare più personale” (VIDEO) Comprare casa a Trieste, gli stranieri fanno salire il mercato: “La città è sempre più attrattiva” (VIDEO) Trieste, estate di cantieri nelle scuole: “Interventi concentrati quando gli studenti non ci sono” (VIDEO) Trieste Trasporti supera il Covid: “Biglietti e passeggeri tornati ai livelli pre pandemia” (VIDEO) Trieste, infermieri e soccorritori nel mirino: “Ogni anno migliaia di aggressioni ai sanitar in Italia” (VIDEO) Trieste si sveglia a ritmo di musica: domenica torna il Morning Club in piazza Verdi (VIDEO) Il meteo di giovedì 28 maggio, cielo poco nuvoloso Porto Vecchio sotto osservazione: controlli antimafia nel maxi cantiere da oltre 23 milioni di euro Clara porta il suo pop tra le mura della storia: l’11 luglio il concerto al Castello di San Giusto Turismo. Bini: "Firmato il contratto per le Terme di Arta" Movida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE! Tarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria Trieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata Colpo di fulmine sul lungomare di Muggia: “La go vista una volta e no rivo a dimenticarla” Razza (Lega): “Piazza Libertà va chiusa”, Vaccarezza (Adesso Trieste): “La destra ha creato il degrado” (VIDEO) Poliziotti sempre più sotto pressione: “Così rischiamo di non trovare più personale” (VIDEO) Comprare casa a Trieste, gli stranieri fanno salire il mercato: “La città è sempre più attrattiva” (VIDEO) Trieste, estate di cantieri nelle scuole: “Interventi concentrati quando gli studenti non ci sono” (VIDEO) Trieste Trasporti supera il Covid: “Biglietti e passeggeri tornati ai livelli pre pandemia” (VIDEO) Trieste, infermieri e soccorritori nel mirino: “Ogni anno migliaia di aggressioni ai sanitar in Italia” (VIDEO) Trieste si sveglia a ritmo di musica: domenica torna il Morning Club in piazza Verdi (VIDEO) Il meteo di giovedì 28 maggio, cielo poco nuvoloso Porto Vecchio sotto osservazione: controlli antimafia nel maxi cantiere da oltre 23 milioni di euro Clara porta il suo pop tra le mura della storia: l’11 luglio il concerto al Castello di San Giusto Turismo. Bini: "Firmato il contratto per le Terme di Arta"
Cronaca

Recuperato un monumento funerario romano dal fiume Torre

Luca Marsi ·
Recuperato un monumento funerario romano dal fiume Torre

Nel Comune di San Vito al Torre, nel greto del fiume omonimo, martedì 6 febbraio si sono svolte le operazioni di recupero di un importante manufatto antico, un monumento a carattere funerario di epoca romana, sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo dott.ssa Serena Di Tonto della Soprintendenza ABAP FVG, alla presenza dei Carabinieri del NTPC, esponenti delle Forze dell’Ordine locali e del Commissario straordinario del Comune di San Vito al Torre.

Le operazioni, che sono durate l’intera giornata, sono state rese possibili grazie al supporto logistico della Protezione Civile regionale e all’aiuto fornito dalla ditta Natison Scavi di San Giovanni al Natisone, che ha messo a disposizione un mezzo pesante che consentisse il sollevamento e il trasporto del reperto.

Il recupero è stato particolarmente articolato a causa delle dimensioni e del peso dell’ara funeraria, pari a 6,26 tonnellate. Dopo i primi scavi, realizzati per liberare il manufatto dalle ghiaie, per determinarne le esatte dimensioni e lo stato di conservazione e chiarire se fossero presenti altri reperti o stratigrafie archeologiche ancora conservate, si è proceduto a scavare nella zona antistante per creare un’area sufficiente a raddrizzarlo e a posizionare le imbragature di tela e lo si è quindi avvolto nel tessuto non tessuto per prepararlo al trasporto.

 

Il monumento in calcare, quasi completamente sommerso dalle ghiaie del letto del Torre, era stato fortuitamente individuato dal sig. Ervino Silvestri, che ha prontamente allertato le autorità di competenza. Grazie alla sua segnalazione è stato possibile attivare una importante sinergia fra le istituzioni, che ha consentito in poco tempo di organizzare la messa in luce dell’opera in piena sicurezza e il suo trasporto in un luogo di ricovero temporaneo, dove potrà essere pulita e restaurata, nell’ottica di una possibile esposizione futura.

 

L’ara funeraria è quasi integra, a eccezione dell’angolo in alto a destra, rotto presumibilmente in antico, ed è ora in fase di studio scientifico. 

È composta da una parte frontale che presenta un’iscrizione, riferibile alla gens Apinia, posta all’interno di una cornice modanata, e da due lati, uno dei quali integro, che riportano una decorazione con Eroti alati con in mano rispettivamente una fiaccola rovesciata e un fiore di papavero, simboli del sonno eterno. Il lato posteriore è solo sbozzato e parzialmente rovinato e sfaldato, probabilmente a causa della giacitura nell’acqua per un lungo periodo.

Una prima veloce lettura dell’iscrizione, che sarà analizzata più approfonditamente nei giorni a seguire, e la tipologia della decorazione permettono di ipotizzare una datazione all’epoca alto-imperiale.

 

Nell’area, oltre al monumento, sono stati individuati anche un’urna funeraria in pietra senza coperchio, due basi in calcare, alcuni mattoni e pezzi di tegole e un volto maschile in calcare. 

 

 

Articoli correlati