Raffica di truffe telefoniche, ecco come difendersi. OCCHIO!

Si stanno registrando nell’isontino “nuovi” tentativi di truffe telefoniche ai danni di persone anziane; negli ultimi giorni sono state una decina le segnalazioni provenienti dai comuni sia della destra che della sinistra Isonzo e in tre casi la truffa si è purtroppo consumata.
Il modus operandi è ormai noto e si articola in due fasi: nella prima il truffatore, spacciandosi per un agente di polizia o un avvocato, contatta all’utenza domiciliare la vittima informandola, con dovizia di particolari in grado di provocare forti emozioni, che un familiare ha avuto un incidente o si trova in una disavventura legale con gravi conseguenze personali, promettendo che dietro il pagamento di una somma di denaro tutto si potrà risolvere positivamente. Qualora il tentativo sia andato a buon fine la seconda fase si concretizza con la visita a domicilio di un sedicente incaricato che, con fare rassicurante, ritira il denaro.
In alcuni casi il truffatore si avvale anche della complicità di un’altra persona che, nel tentativo di rendere il tutto più credibile, si finge al telefono “lo sfortunato familiare” inducendo la vittima a cadere nell’inganno.
La Questura di Gorizia, invitando alla massima attenzione, vuole suggerire, in particolare alle persone anziane che vivono da sole, alcuni semplici accorgimenti che il più delle volte sono sufficienti ad impedire ai malintenzionati di mettere a segno i loro scopi delittuosi:
· non prestare fede a ciò che viene riferito chiudendo la chiamato e mettendosi immediatamente in contatto telefonico con un proprio familiare e/o con le forze dell’ordine
· in ogni caso, non consentire mai a persone estranee l’ingresso nella propria abitazione.
· diffidare degli sconosciuti anche se vestono qualche tipo di uniforme o se dichiarano di essere tecnici inviati da qualche azienda di servizi per delle manutenzioni;
· allo stesso modo dubitare di presunti ispettori bancari, delle poste o dell'I.N.P.S. che chiedono di verificare la regolarità del libretto di deposito o l'autenticità delle banconote;
· evitare di tenere in casa grosse somme di denaro ed oggetti di grande valore. Se l'uso di questi oggetti non è frequente è possibile custodirli in una cassetta di sicurezza dove prelevarli all'occasione;
Qualora la truffa sia purtroppo andata a buon fine, è opportuno non farsi sopraffare dal comprensibile senso di frustrazione che umanamente ciascuno potrebbe provare, denunciando comunque l’accaduto per aiutare le forze di polizia ad assicurare alla giustizia gli autori di questo tipo di reato particolarmente odioso.
Le pattuglie della Polizia di Stato in servizio sul territorio sono, come sempre, a disposizione del cittadino nell’immediatezza per intervenire in caso di necessità.
foto: Freepik
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