Quarto Grado, l'alibi di Seba crolla? Anomalie sui video girati il giorno della scomparsa di Lilly
Nell'ultima puntata del programma Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi su Retequattro, il caso della scomparsa di Liliana Resinovich è tornato al centro dell'attenzione con nuove analisi e interrogativi riguardanti l'alibi fornito dal marito, Sebastiano Visintin, ospite in studio. Durante la trasmissione, sono stati presentati dettagli su alcune incongruenze riscontrate nei video girati da Visintin il giorno della scomparsa di Liliana, sollevando ulteriori dubbi sulla sua versione dei fatti.
L'alibi di Sebastiano Visintin messo in dubbio
Uno dei punti centrali della puntata ha riguardato il sospetto dei familiari di Liliana che l'alibi di Sebastiano possa essere stato costruito a tavolino. Il marito di Liliana aveva dichiarato di essersi recato sul Carso il 14 dicembre, poco dopo mezzogiorno, per testare una GoPro acquistata di recente. Tuttavia, l'analisi dei video girati da Sebastiano quella mattina ha evidenziato anomalie temporali. In particolare, tra il sesto e il settimo video ci sarebbero solo 13 secondi di distanza, durante i quali Sebastiano avrebbe dovuto percorrere 750 metri lungo un tragitto non lineare, con curve e salite. Questo dato è stato ritenuto incompatibile dai consulenti dei familiari di Liliana, che stimano un tempo necessario di almeno 10 minuti per completare quel tragitto.
Le prove sul campo: un esperimento per verificare i tempi
Nel corso del programma, Quarto Grado ha condotto un esperimento empirico per verificare la plausibilità dell'alibi di Sebastiano. Utilizzando una bicicletta a pedalata assistita, simile a quella di Visintin, è stato cronometrato il tempo necessario per percorrere la distanza tra via Bonomea e strada Nuova per Opicina. Il risultato dell’esperimento ha indicato un tempo di 2 minuti e 56 secondi, un valore molto inferiore ai 10 minuti stimati dai consulenti dei familiari, ma di gran lunga superiore ai 13 secondi indicati dalla GoPro di Sebastiano. Questa discrepanza ha sollevato ulteriori interrogativi.
Le altre anomalie: il segnale del cellulare
Un'altra stranezza emersa riguarda il segnale del cellulare di Sebastiano, che alle 12:47 ha agganciato una cella di San Primo, distante dalla zona in cui avrebbe dovuto trovarsi secondo la sua versione degli eventi. Il cellulare si trovava infatti in una posizione incompatibile con il tragitto che Sebastiano ha dichiarato di aver fatto in bicicletta. Questo elemento, insieme alle incongruenze temporali dei video, alimenta i sospetti dei familiari e dei loro consulenti.
La difesa di Sebastiano: errori nell'uso della GoPro?
Sebastiano Visintin, presente in studio, ha cercato di difendere la sua versione, sostenendo che potrebbe aver commesso errori nell'impostazione della GoPro, dichiarando: "Con la GoPro non ne capisco molto, anche adesso se tu me la dai devo un pochettino capire." Visintin ha affermato di aver scaricato i video in modo rapido, suggerendo che potrebbe esserci stata un’imprecisione nella registrazione dei tempi.
Le prossime fasi dell'indagine
In risposta alle richieste dei consulenti dei familiari di Liliana, il GIP ha accolto la richiesta di nuove analisi sui video girati da Sebastiano. L'obiettivo è verificare la data e l'ora di creazione delle clip, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per confermare o invalidare l'alibi del marito. Le nuove analisi potrebbero fornire ulteriori risposte sulla compatibilità temporale e spaziale degli spostamenti di Sebastiano il giorno della scomparsa di Liliana.
Il servizio di Quarto Grado ha riacceso l'attenzione sul misterioso caso di Liliana Resinovich, mettendo in discussione l'alibi fornito da Sebastiano Visintin. Le incongruenze nei tempi dei video e le anomalie del segnale del cellulare sollevano dubbi significativi, e le nuove indagini potrebbero aprire scenari inaspettati. La verità su ciò che è accaduto il 14 dicembre resta ancora un mistero, ma le analisi in corso potrebbero essere un passo importante verso la sua risoluzione. Assente venerdì in studio l'amico speciale Claudio Sterpin.
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Liliana Resinovich potrebbe essere morta il giorno della scomparsa
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