Presentato il rapporto sulla collaborazione tra ICS e Resq: emergenza umanitaria a Trieste (VIDEO)
Un anno e quattro mesi di attività congiunta per l'accoglienza
Durante una conferenza stampa tenutasi a Trieste, Lorenzo Scalettari, Presidente di Resq, e Gianfranco Schiavone, Presidente di ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà), hanno presentato il bilancio di 15 mesi di collaborazione tra le due organizzazioni, impegnate nell'accoglienza dei migranti provenienti dalla rotta balcanica e nella gestione delle emergenze umanitarie.
Lorenzo Scalettari: piccoli gesti di solidarietà e difesa dei diritti
Nel suo intervento, Scalettari ha sottolineato l'importanza delle azioni quotidiane compiute dai volontari, che da oltre un anno lavorano fianco a fianco con gli operatori triestini per fornire assistenza ai migranti. "Non si tratta solo di piccoli gesti," ha affermato Scalettari, "ma di veri e propri atti di solidarietà che difendono i diritti umani." Resq, associazione nota per il suo impegno nel soccorso in mare nel Mediterraneo, ha ampliato la sua missione a terra, con volontari che operano a rotazione a Trieste, contribuendo attivamente alla prima accoglienza.
Gianfranco Schiavone: la situazione è fuori controllo
Gianfranco Schiavone ha descritto una realtà drammatica a Trieste, evidenziando come, nonostante il calo numerico rispetto alla chiusura del silos, la situazione rimanga critica. "Ieri c'erano 130 richiedenti asilo in strada e almeno altre 50 persone in transito," ha spiegato, "una situazione catastrofica dovuta alle inadempienze istituzionali." Schiavone ha sottolineato come il sistema di accoglienza sia al collasso, con una risposta insufficiente da parte delle autorità locali.
Un appello alla città: cambiare subito
Schiavone e Scalettari hanno lanciato un appello ai cittadini triestini affinché prendano coscienza di ciò che sta accadendo nella loro città. "La violenza e il degrado che vediamo non devono diventare normali," ha dichiarato Schiavone. "È urgente cambiare rotta." La collaborazione tra ICS e Resq mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a spingere per interventi concreti e immediati.
Un impegno che continua nonostante le difficoltà
Nonostante le sfide, i volontari di Resq continueranno a operare a Trieste, offrendo non solo aiuto materiale ma anche umanità e speranza a coloro che fuggono da situazioni disperate. La conferenza ha evidenziato non solo la gravità della situazione attuale, ma anche la capacità organizzativa e l'impegno delle associazioni che ogni giorno lottano per garantire dignità e diritti alle persone più vulnerabili.
In conclusione, entrambi i presidenti hanno invitato la cittadinanza a seguire l'evolversi della situazione e a sostenere le iniziative di solidarietà.
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