Pellet contraffatto, maxi sequestro a Trieste: la Guardia di Finanza blocca oltre 24 tonnellate

I finanzieri del Comando Provinciale di Trieste hanno sequestrato oltre 24,5 tonnellate di pellet contraffatto, bloccando una spedizione partita dall’Est europeo e destinata al mercato italiano. L’operazione, condotta dalla Compagnia di Muggia, rientra nelle attività di controllo ai valichi di confine per arginare l’importazione e la commercializzazione di prodotti non conformi.
Un marchio di qualità falsificato
Durante gli accertamenti, è emerso l’uso indebito del marchio di certificazione ENplus, un marchio internazionale registrato che garantisce elevati standard qualitativi nella filiera del pellet. Il marchio è molto richiesto non solo per la capacità calorifera del prodotto, ma anche per il rispetto delle normative ambientali in alcune aree del Paese.
Una truffa ai danni dei consumatori
Le confezioni di pellet sequestrate riportavano un codice identificativo di un’azienda italiana illecitamente apposto, e nessuno degli operatori coinvolti nell’importazione risultava autorizzato a utilizzare il marchio ENplus®. Inoltre, il layout grafico delle confezioni appariva difforme rispetto agli standard richiesti per la certificazione.
Denunce e misure a tutela del mercato
Alla luce delle irregolarità riscontrate, la Guardia di Finanza ha denunciato i responsabili all’Autorità Giudiziaria triestina per tentativo di immettere in commercio prodotti industriali che avrebbero potuto ingannare i consumatori sulla qualità e l’origine del pellet.
L’impegno della Guardia di Finanza
Questa operazione conferma l’attenzione delle Fiamme Gialle nel contrasto alla contraffazione e alla diffusione di prodotti non conformi, tutelando i consumatori e garantendo un mercato equo per gli operatori onesti. La lotta alla commercializzazione di beni falsificati non è solo una questione economica, ma anche di sicurezza per l’ambiente e per chi utilizza questi prodotti nelle proprie abitazioni.
🔍 Presunzione di innocenza
In base al Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.188, si sottolinea che le persone sottoposte a indagine sono presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.
Articoli correlati
CronacaOstreopsis ovata a Canovella de’ Zoppoli, attivata la fase di allerta
Prudenza, informazione puntuale e monitoraggio costante, mantenendo il fenomeno nelle sue effettive proporzioni. È questa la linea seguita dal Comune di Duino Aurisina dopo la comunicazione di ARPA FVG relativa alla presenza della microalga
CronacaAl via i lavori sul ponte di via Bonomea: il cantiere per riaprire la viabilità
Sono ufficialmente iniziati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza sul ponte di via Bonomea . A dare l'annuncio è stato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che sui propri canali social ha confermato l'avvio dell'intervento sulla
CronacaTrieste protagonista della nuova rotta del caffè: Kenya, Tanzania ed Etiopia guardano all’Italia
Il Meeting di Rimini ha ospitato il 25 agosto 2026 un panel dedicato al Caffè africano, "Chicchi di Caffè in Africa. Coltivare il talento delle nuove generazioni", organizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della C
CronacaTrieste, auto contro un palo sulla SS 202: intervengono Vigili del Fuoco con autogru e autoscala
Un incidente stradale con un solo veicolo coinvolto ha reso necessario questa mattina, mercoledì 26 agosto 2026 , un importante intervento di messa in sicurezza lungo la SS 202, ex GVT triestina , nel tratto compreso tra le uscite di via Ca
