Ottantenne di Trieste vittima di odio online: 'Mi ha devastata con insulti pesantissimi'"

Una triestina di quasi 80 anni ha deciso di raccontare un’esperienza che l’ha profondamente turbata, avvenuta nel corso di una conversazione su Facebook. L’episodio evidenzia come i social media, nati per avvicinare le persone, possano diventare teatro di incomprensioni e cattiveria gratuita, anche quando le intenzioni iniziali sono pacifiche.
Un’amicizia virtuale che prende una piega amara
La signora racconta di essere stata in contatto su Facebook con una donna di nome Rossella (nome di fantasia). La conversazione è iniziata quando Rossella le ha inviato un messaggio per spiegare alcune vicende personali. Tuttavia, il tono del messaggio ha presto virato su un acceso risentimento nei confronti di una terza persona, rimasta inizialmente anonima.
"Le ho risposto in modo sincero," racconta la triestina. "Credo nel perdono e nella misericordia, che mettono in pace l’anima e fanno bene al cuore." Tuttavia, quando ha condiviso un episodio della sua vita legato a una situazione delicata, senza fare nomi, Rossella ha reagito in modo inaspettato, iniziando ad accusarla di malafede.
L’attacco e il blocco
Poche ore dopo, Rossella ha inviato una serie di messaggi pieni di accuse e insulti. "Mi ha accusata di essere la persona che odia, di aver fatto tutto apposta, e ha detto che dovrei farmi rinchiudere," spiega la donna, ancora incredula. Rossella ha poi bloccato la triestina, impedendole qualsiasi possibilità di chiarimento.
L’ultimo messaggio inviato dalla signora, che probabilmente non è mai stato letto, era un appello alla comprensione:
"Cara Rossella, la tua cattiveria non la comprendo. Se vuoi, vieni a casa mia e chiariscimi tutto. Mi dispiace, ma non stai bene. Questo è quello che penso. Ti auguro che Dio ti aiuti."
Il dolore e la riflessione
La triestina ammette di sentirsi profondamente ferita dall’accaduto. "Non sono abituata a queste cose. Non so se avvertire la terza persona delle cose orribili che mi sono state scritte, ma mi sento davvero a terra." La donna ha deciso di condividere la sua esperienza, rivolgendosi ai giovani per chiedere consiglio su come gestire una situazione che l’ha lasciata senza risposte.
Un messaggio di pace e perdono
Nonostante tutto, la triestina ha scelto di affrontare questa vicenda con uno spirito di pace e perdono. "Io perdono, nella grande misericordia di Dio," ha scritto nel suo ultimo messaggio, dimostrando come la compassione possa prevalere anche di fronte alla cattiveria.
Questo episodio ci invita a riflettere sull’importanza di utilizzare i social media con gentilezza e rispetto, evitando che incomprensioni e rancori rovinino i rapporti umani e feriscano chi ci circonda.
foto sebastiano visintin
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