Oltre 30 tesori archeologici restituiti al mondo: maschere votive e statuette tornano “a casa” grazie ai Carabinieri

Una vera e propria operazione culturale internazionale, quella portata a termine dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) dei Carabinieri di Udine, che ha riconsegnato oltre 30 reperti archeologici alle Ambasciate di Colombia, Costa Rica, Egitto, Panama, Perù e Repubblica Dominicana, nonché al prestigioso Museo delle Civiltà di Roma, a seguito di una complessa indagine avviata nel 2017 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona.
I beni restituiti, fra cui vasellame, statuette e manufatti risalenti a epoche comprese tra il I millennio a.C. e il XVI secolo, rappresentano testimonianze uniche delle antiche civiltà precolombiane e dell’Egitto faraonico. A consegnarli ufficialmente, il Comandante del Nucleo TPC di Udine, in una serie di cerimonie formali che si sono concluse il 9 luglio.
Una collezione privata frutto di trent’anni di acquisti nei mercatini dell’usato
La scoperta risale al 2017, quando i Carabinieri TPC, nel corso di attività di monitoraggio del mercato antiquario, hanno individuato un’eclettica collezione archeologica custodita nella casa di un appassionato residente a Verona. L’uomo, pur privo di intenti criminali, aveva acquistato in oltre trent’anni i reperti in mercatini del Nord-Est, ignaro della loro provenienza illecita e della gravità del possesso non documentato.
Tra i manufatti spicca una preziosa maschera votiva in pietra, appartenente alla cultura Taino (Repubblica Dominicana), classificata tra gli oggetti a massimo rischio di trafugamento dalla Red List dell’ICOM (International Council of Museums).
Una sentenza esemplare: beni restituiti ai legittimi Stati d’origine
Al termine degli accertamenti, il Tribunale di Verona ha disposto la restituzione immediata dei beni culturali alle nazioni aventi diritto, decretando anche la consegna di alcuni oggetti non univocamente attribuibili al Museo delle Civiltà di Roma, affinché possano comunque essere valorizzati nel rispetto della loro origine extra-nazionale.
È stato inoltre disposto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti del collezionista, ritenuto in buona fede, ma privato in via definitiva della disponibilità dei beni.
Italia leader nella diplomazia culturale: l’arte non ha confini
L’operazione di restituzione testimonia, ancora una volta, l’eccellenza del sistema italiano di tutela del patrimonio culturale, capace non solo di proteggere l’eredità storica nazionale, ma anche di cooperare con autorevolezza a livello internazionale per il rimpatrio di opere trafugate.
“Il ritorno di questi oggetti – sottolineano i Carabinieri del TPC – rappresenta un messaggio potente: la cultura è un valore universale, da proteggere oltre ogni confine. Restituire beni illecitamente sottratti è un atto di giustizia, memoria e civiltà.”
Articoli correlati
CronacaOstreopsis ovata a Canovella de’ Zoppoli, attivata la fase di allerta
Prudenza, informazione puntuale e monitoraggio costante, mantenendo il fenomeno nelle sue effettive proporzioni. È questa la linea seguita dal Comune di Duino Aurisina dopo la comunicazione di ARPA FVG relativa alla presenza della microalga
CronacaAl via i lavori sul ponte di via Bonomea: il cantiere per riaprire la viabilità
Sono ufficialmente iniziati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza sul ponte di via Bonomea . A dare l'annuncio è stato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che sui propri canali social ha confermato l'avvio dell'intervento sulla
CronacaTrieste protagonista della nuova rotta del caffè: Kenya, Tanzania ed Etiopia guardano all’Italia
Il Meeting di Rimini ha ospitato il 25 agosto 2026 un panel dedicato al Caffè africano, "Chicchi di Caffè in Africa. Coltivare il talento delle nuove generazioni", organizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della C
CronacaTrieste, auto contro un palo sulla SS 202: intervengono Vigili del Fuoco con autogru e autoscala
Un incidente stradale con un solo veicolo coinvolto ha reso necessario questa mattina, mercoledì 26 agosto 2026 , un importante intervento di messa in sicurezza lungo la SS 202, ex GVT triestina , nel tratto compreso tra le uscite di via Ca
