Natale senza luce in piazza Benco, ira dei commercianti: «Così si uccide il commercio»

Piazza Silvio Benco, piccola area laterale al Corso Italia ma pienamente inserita nel cuore di Trieste, resta ancora una volta esclusa dalle luminarie natalizie. A denunciarlo è una parrucchiera, titolare di un salone affacciato direttamente sulla piazza, che dà voce a un malcontento condiviso da artigiani e commercianti della zona.
«Sono una parrucchiera titolare di un salone situato in piano in piazza Silvio Benco, una piazza centrale che a mio giudizio è ingiustamente dimenticata dal Comune», racconta. «Nonostante i vari solleciti fatti negli anni da noi commercianti e artigiani, l’amministrazione comunale non è mai riuscita a installare le luminarie natalizie».
Una scelta che pesa ancora di più
La delusione diventa più forte se messa a confronto con i numeri ufficiali degli investimenti natalizi. «Quest’anno il Comune ha speso 1.380.000 euro per l’abbellimento della città durante le feste, con un aumento del 50 per cento rispetto allo scorso anno», sottolinea. «Eppure piazza Benco continua a restare al buio».
Un dato che, per chi lavora quotidianamente in quest’area, appare difficile da comprendere e ancora più difficile da accettare.
Un luogo storico lasciato ai margini
Piazza Benco non è solo uno spazio urbano di passaggio, ma un luogo carico di storia e identità. «È una piazza storica, un’area che incrocia zone di interesse e che ha cambiato volto nel corso delle epoche», spiega la titolare. «È profondamente legata alla memoria e agli eventi del Novecento triestino».
Proprio per questo, l’assenza di attenzione viene vissuta come una mancanza non solo estetica, ma culturale.
La voce di chi tiene viva l’economia
Dietro alle luminarie mancate ci sono anche le difficoltà quotidiane di chi porta avanti una piccola attività. «Sono profondamente delusa», afferma. «Chi di dovere, ancora una volta, non è stato in grado né di valorizzare un luogo importante per la nostra città, né di dare una mano alle piccole imprese che ogni giorno fanno sacrifici per tenere viva l’economia».
Parole che raccontano un senso di esclusione e di distanza tra centro decisionale e realtà vissuta.
Un appello che chiede ascolto
Non si tratta di una polemica, ma di una richiesta di attenzione e rispetto. «Non chiediamo privilegi», conclude la parrucchiera, «ma di non essere dimenticati. Anche piazza Benco fa parte di Trieste».
Un appello che, nel periodo del Natale, assume un valore simbolico ancora più forte: perché la luce non è solo decorazione, ma segno di presenza, riconoscimento e comunità.
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