Natale da record a tavola: 3 miliardi di euro spesi dagli italiani, vince la tradizione e trionfa il made in Italy

Il Natale 2025 si conferma, ancora una volta, una grande festa domestica, identitaria e profondamente legata alle radici gastronomiche del Paese. Secondo il bilancio tracciato da Coldiretti su dati Ixè, gli italiani hanno speso circa 3 miliardi di euro per imbandire la tavola del 25 dicembre, premiando in modo netto la cucina della tradizione, i prodotti di origine nazionale e le filiere a chilometro zero.
Un dato che racconta non solo un’abitudine, ma una vera e propria scelta culturale: oltre nove italiani su dieci (91%) hanno festeggiato il Natale in casa propria o da parenti e amici, lasciando a una minoranza la scelta di ristoranti e agriturismi. Un Natale raccolto, conviviale, che si è consumato soprattutto tra le mura domestiche, attorno a tavole imbandite e tempi lunghi, lontani dalla frenesia quotidiana.
Prodotti italiani protagonisti assoluti
A guidare le scelte delle famiglie è stata la qualità e l’origine degli ingredienti. Sull’onda del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco, la spesa si è concentrata su prodotti simbolo del made in Italy. Nel dettaglio, Coldiretti stima un miliardo di euro speso per pesce, carni e salumi, 650 milioni per spumanti, vini e bevande, 350 milioni per i dolci natalizi, tra panettone, pandoro e prodotti da forno.
Seguono 600 milioni di euro destinati a ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 milioni per pasta e pane e una cifra analoga per formaggi e uova. Numeri che fotografano un Natale costruito attorno a piatti tradizionali, ingredienti riconoscibili e ricette tramandate, spesso preparate direttamente in casa.
Forni accesi e cucina fatta in casa
La cucina domestica resta il cuore delle feste. In media, chi ha preparato il pranzo di Natale ha trascorso 2,8 ore ai fornelli, confermando la centralità del “fatto in casa”. Solo in quasi un caso su dieci (9%) si è fatto ricorso a cibi d’asporto o piatti portati da altri. Attorno alla tavola si sono sedute in media otto persone, un dato in linea con gli anni precedenti e indicativo di un Natale vissuto ancora come momento di condivisione familiare.
Dolci regine delle feste, boom delle preparazioni casalinghe
I dolci dominano la classifica dei prodotti più consumati durante le festività. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, il 47% delle famiglie li ha preparati in casa, mentre il 70% li ha comunque messi in tavola. Seguono frutta secca e spumante, entrambi al 53%, poi vino (42%), pesce (40%) e carne (39%).
Più distaccati i salumi (29%), mentre frutta e verdura (24%) e formaggi (23%) mostrano incrementi più contenuti. Chiudono la classifica superalcolici (15%) e birra (7%), a conferma di un consumo orientato soprattutto alla tradizione e ai grandi classici delle feste.
Agriturismi pieni e turismo rurale in crescita
Segnali positivi arrivano anche dal turismo rurale. Oltre 2 milioni di persone hanno scelto gli agriturismi per le festività natalizie, tra pasti e pernottamenti, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Un dato che conferma l’attrattività di un modello che unisce ospitalità, cucina tipica e valorizzazione del territorio.
Il Natale 2025 si chiude così con un messaggio chiaro: in un’epoca di cambiamenti rapidi, gli italiani continuano a riconoscersi nella tavola come luogo identitario, dove il cibo non è solo consumo, ma memoria, cultura e appartenenza. Un patrimonio che, ancora una volta, ha trovato nel Natale la sua espressione più autentica. 🎄🍝🍷
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