Muggia investe sull'efficienza: completati 4 interventi per la riqualificazione energetica

Risparmio energetico, sostenibilità e ammodernamento tecnologico: sono questi i pilastri dell’importante piano di riqualificazione degli impianti termici comunali a Muggia, dove sono già stati conclusi i primi quattro interventi previsti dal contratto in essere con la ditta Cristoforetti, della durata di sette anni.
Efficientamento e nuova tecnologia: i lavori già completati
Gli edifici comunali già oggetto di interventi sono:
- il Municipio,
- i magazzini comunali,
- l’asilo nido Iacchia,
- la scuola Bubnic.
In tutti i casi si è trattato di una riqualificazione tecnologica delle centrali termiche, con la sostituzione dei vecchi generatori con caldaie a condensazione e l’installazione di nuove pompe di circolazione, valvole e impianti elettrici. Un intervento mirato a migliorare l’efficienza e a garantire una gestione più moderna e sostenibile dell’energia.
In arrivo nuovi interventi su scuole e teatro
Altri tre cantieri sono in partenza. Il primo riguarda sempre il Municipio, dove è in fase di realizzazione la riqualificazione del gruppo refrigerante, con nuove pompe di calore ad alto rendimento.
Il secondo interesserà il teatro Verdi, dove saranno installati nuovi generatori di calore e sostituito l’intero impianto di trattamento dell’aria con apparecchiature di ultima generazione. Prevista anche l’installazione di destratificatori ad inverter, per migliorare la distribuzione del calore e aumentare il comfort degli ambienti.
Infine, nella scuola “Il Giardino dei Mestieri” saranno sostituiti tutti i serramenti con infissi in PVC e verranno installati copritermosifoni di sicurezza, per proteggere gli alunni da eventuali urti accidentali.
Un investimento da 640 mila euro, senza oneri per il Comune
«Si tratta di interventi per un totale di circa 640mila euro, i cui costi sono totalmente sostenuti dalla ditta Cristoforetti», ha spiegato il sindaco Paolo Polidori, sottolineando come l’accordo preveda anche la gestione degli impianti e la fornitura del calore per sette anni.
Una scelta che punta non solo a ridurre i consumi, ma anche a modernizzare il patrimonio immobiliare comunale, incrementando la qualità dei servizi offerti a scuole, uffici e strutture culturali.
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